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    Sanità
    4 Ottobre 2012
    Al San Paolo anche la nuova farmacia e la Morgue

    CIVITAVECCHIA – Non solo un pronto soccorso ed una rianimazione nuovi di zecca, rispondenti alle esigenze dei cittadini e che guardano ad una città che, specie d’estate, viene invasa di crocieristi provenienti da ogni parte del mondo, prevedendo quindi anche un’area dedicata alle patologie infettive. Non solo una maggiore attenzione per la qualità dei servizi resi, auspicando uno sblocco delle assunzioni per evitare che non si riescano a garantire i livelli essenziali di assistenza. Mercoledì sono stati consegnati alla dirigenza della Asl RmF anche i locali della nuova Farmacia Ospedaliera, comprensiva di un laboratorio galenico attrezzato anche per le preparazioni antiblastiche e la nuova e più dignitosa Morgue.
    Per la farmacia mancano soltanto gli arredi e si attende un finanziamento per informatizzare e velocizzare le procedure: probabile che si riesca ad inaugurarla a fine mese. Un dipartimento farmaceutico completo, con una specifica “Unità di Manipolazione di Chemioterapici Antiblastici” (Umaca) – con Civitavecchia che serve anche altre aree – per la lavorazione in piena sicurezza, con ambienti a pressione variabile e con sistemi di areazione completamente autonomi rispetto al resto.
    Pronta anche la nuova camera mortuaria, con sei stanze per le salme e, di fronte, locali per i familiari. E poi due stanze di osservazione e deposito salma, la cappella, la sala settoria.
    «Speriamo anche di avere le autorizzazioni – ha spiegato il direttore generale della RmF Salvatore Squarcione – per il trattamento di salme a grande infettività».
    E mentre proseguono i lavori al reparto di radiologia, per risistemare il pavimento al di sotto del quale, attualmente, c’è soltanto sabbia, e si attende anche la messa in opera della nuova risonanza articolare, prevista a metà mese, si pensa a come riutilizzare i locali che il pronto soccorso è pronto a lasciare.
    «Verranno realizzati qui una serie di ambulatori – ha aggiunto il manager Squarcione – pensiamo di spostare qui, al piano terra, anche la dialisi, per agevolare i pazienti così come contiamo di trasferire in questi stessi locali anche l’ambulatorio di ortopedia e la sala gessi: è impensabile che oggi, infatti, si debba arrivare fino al quarto piano».