Lettere
18 Dicembre 2012
Correnti: "Marina, mai incaricato del progetto"

di FRANCESCO CORRENTI

CIVITAVECCHIA – “Gentile Direttore,
mi vedo costretto a rettificare le affermazioni espresse su Civonline e nella trasmissione “Bianco & Nero”, andata in onda su Provincia Tv il 30 novembre u.s. dalla giornalista Cristina Gazzellini e, in parte, riprese dal capogruppo Pdl Sandro De Paolis, secondo le quali, nel 2003, quando si sarebbe aperta la conferenza dei servizi per la Marina, sarei stato io a richiedere l’autorizzazione paesaggistica, in qualità di RUP, per cui si potevano ravvisare «una serie di responsabilità da sottoporre alla Corte dei Conti». Nessuna di tali affermazioni è veritiera.
Infatti è agevole riscontrare che i RUP, ossia i responsabili del procedimento, sono stati, nel tempo, a quanto risulta, i seguenti dirigenti o funzionari: 1) architetto Maria Cristina Angeleri; 2) architetto Pietro Angelo Collia; 4) ingegner Giulio Iorio; 5) architetto Ermanno Mencarelli, autore della recente accurata determinazione n° 2302.
Ma va anche ricordato che responsabile del procedimento significa una funzione tecnica ben precisa che non coinvolge necessariamente altre responsabilità. Le eventuali responsabilità di cui si dovesse occupare qualche Corte potrà individuarle chi ne ha la competenza e vorrei suggerire alla signora Gazzellini di documentarsi con molta attenzione e grande scrupolo professionale, nel caso intendesse addentrasi in questa materia.
Per chiunque volesse approfondire la vicenda del progetto, esiste un documento che ho potuto leggere in questi giorni e che è, a mio parere, completo e preciso: la relazione inviata alla Regione Lazio in data 2 maggio 2011 dall’architetto Massimo Piacentini, nella sua veste di dirigente pro-tempore del Servizio 7 – Opere Pubbliche (ma non di RUP). In tale documento è descritta tutta la storia del progetto della Marina dal 2001 alla data della relazione. Conoscendola, si può evitare di trasmettere al pubblico e alla cittadinanza errori e assurdità.
Ciò premesso, devo ribadire di non essere stato mai incaricato di alcun aspetto del progetto, di aver solo partecipato alle conferenze di servizi del 2004 e del 2005 che ne hanno sostanzialmente avviato l’attuazione e, soprattutto, d’essere andato in pensione alla mezzanotte del 31 dicembre 2006.
Per quanto riguarda le osservazioni dell’avvocato Messina, non ho certo omesso la puntuale segnalazione dello stato dei vincoli al Sindaco Moscherini e alla sua Amministrazione. Valga per tutte la nota inviata allo stesso, all’assessore Nunzi, al direttore generale Giganti e al dirigente Guratti con nota protocollo n° 44448 dell’8 ottobre 2008, Trasmissione di atti ed elaborati progettuali, insieme all’arch. Piacentini, cui era allegata – tra l’altro, con altri quaranta documenti – proprio la tavola « d 0.3 “Vincoli ambientali e archeologici” », che riproduce esattamente la fascia costiera vincolata con la delibera del 1974 e, naturalmente, quella libera. In proposito, posso assicurare al consigliere Perello anche la veridicità assoluta di quanto ho scritto sulle altre numerose note protocollate inviate fino a tempi recenti all’Amministrazione e sulle conseguenze di non averne tenuto conto”.