Clinica Siligato: niente stipendio, dipendenti in sit-in
Sanità
2 Marzo 2013
Clinica Siligato: niente stipendio, dipendenti in sit-in

CIVITAVECCHIA – Dipendenti della Clinica Siligato in sit-in davanti la struttura sanitaria. A far insorgere i lavoratori il mancato pagamento degli stipendi. Una storia che ormai si ripete da due mesi. “Fino ad oggi – spiegano – continuiamo a garantire il servizio consapevoli delle enormi difficoltà economiche della Clinica, lavorando con grande spirito di sacrificio a tutela del nostro posto di lavoro e sperando in un futuro migliore”. Ma le forze sono ormai esaurite e i dipendenti sono allo stremo. “Non ce la facciamo più” tuonano davanti alle porte della Clinica armati di cartelli e fischietti per far sentire la loro voce. “Le incombenze economiche – lamentano – a cui dobbiamo fare fronte sono sempre più pressanti, iniziamo ad avere difficoltà anche per le spese di prima necessità”. Il ritardo del pagamento degli stipendi, secondo quanto riferito dai vertici della Clinica alle organizzazioni sindacali, sarebbe dovuto alla mancata riscossione, ad oggi “di alcuni crediti che la Clinica vanta per servizi già erogati”. E i primi creditori sarebbero proprio la Regione Lazio e la Asl Roma F. Ma non solo: “Anche se la Clinica dovesse incassare i crediti che vanta – spiega Angelo Guiducci della Fp Cgil – sarebbe in grado di pagare una sola mensilità”. E chiedono “un ulteriore sforzo economico da parte della Clinica per poter continuare insieme il percorso a tutela della struttura storica di Civitavecchia”. Una struttura che “tra le tante ci ha comunicato – spiega Costantino Giampieri della Uil Fpl – che sta lavorando al 25% delle sue capacità a causa delle difficoltà economiche, ma allo stesso tempo ha assunto un nuovo infermiere e un ausiliare. Come è possibile?”.
Un caso, questo, portato all’attenzione del sindaco Tidei che questa mattina all’aula Cutuli ha trovato ad attenderlo una piccola delegazione dei lavoratori in protesta. “Non ce la facciamo più – hanno spiegato al primo cittadino – non siamo più in grado nè di pagare la benzina per poter andare a lavoro, nè i mutui e gli affitti delle nostre abitazioni. Ci hanno addirittura detto che dobbiamo fare degli sforzi. In caso contrario la Clinica chiuderà”. Dal canto suo il primo cittadino ha mostrato solidarietà ai lavoratori impegnandosi ad intercedere per loro in Regione, con il nuovo presidente Nicola Zingaretti “affinché vengano riattivate quelle convenzioni ad oggi sconvenzionate”.