“Ad oggi, essendo stata fuori Allumiere e quindi assente all’ultimo consiglio del 25/07/2008, non ho ricevuto una sola riga dal neo Segretario di partito per informarmi ufficialmente della nuova situazione.
Lo apprendo indirettamente dai giornali, dalle persone e dall’articolo apparso ieri, 30/07/2008.
Non un solo passaggio sul “terzo consigliere” di rifondazione e quindi sono costretta ad intuire; non che sia in cerca di notorietà, solamente di un po’ di dignità.
Dal primo momento che ho vissuto la vita di sezione ho sempre avvertito ostracismo nei miei confronti da parte di qualche personaggio al punto di pensare a fatti personali a me sconosciuti; adesso è troppo, mi arrendo come lo ha già fatto qualche altro compagno prima di me.
“Era già tutto previsto!” nei salotti politici di Allumiere, soprattutto in quelli che non vedevano l’ora anche per altre ragioni, il ribaltone è stato osannato con entusiasmo.
Quello che mi lascia rammaricata è la forma per come sono avvenute le cose. Se la nuova posizione fosse stata caldeggiata e portata avanti da altri compagni non implicati moralmente e politicamente nella vicenda niente da dire. Invece, il neo Segretario, conferito nel gruppo “un altro mondo è possibile” e quindi fuori da rifondazione e dalla linea di partito non solo ha partorito il ribaltone in seno alla sezione ma addirittura ha ottenuto un premio dall’Assemblea degli iscritti con il voto plebiscitario di sette compagni nella seduta del 14/07/2008. E considerato che le date sono importanti, Amici è diventato Segretario in quella data e non prima.
Merita ricordare, che ad un altro compagno resosi reo dello stesso misfatto in un recente passato e cioè di non essersi adeguato alla linea di partito, gli è stato precluso addirittura il rinnovo della tessera.
Anche sulle frasi del tipo: “ No al carbone senza se e senza ma” sarei leggermente più cauto; avrei qualcosa da dire in merito ma soprassiedo ed auguro a chi parla di sentirsi veramente coerente con se stesso.
Fedele alla mia coscienza e nel ribadire le motivazioni rese all’indomani dell’uscita dal gruppo di Rifondazione di Amici e Brogi, confermo di rimanere in maggioranza, di discostarmi dalla nuova linea della sezione locale di Rifondazione, di uscire dalla sezione prima che lo facciano altri per me come successo a Stefanini ma non ad Amici, fondare un gruppo consiliare ancorché esiguo formato di una sola persona, rimettere nelle mani del Sindaco già da domani il mio mandato da Assessore.
Continuo a manifestare la mia avversità per la centrale TVN.
A tale proposito vorrei dire e credo di parlare anche a nome degli altri, molti, giovani consiglieri di maggioranza, che anche per ovvie ragioni anagrafiche, non ci sentiamo artefici ma vittime della centrale TVN e di tutte le altre che sversano fumi da anni sul nostro comprensorio. Chi localmente ha ricoperto ruoli politici ed amministrativi a vario titolo ed adesso siede sui banchi del consiglio, oltre a puntare il dito, dovrebbe interrogarsi se tutto è stato fatto per evitare a noi giovani generazioni la presenza di un polo energetico tra i più inquinanti a livello nazionale.
La fase attuale chiede chiarezza e onestà intellettuale. Chi oggi è veramente convinto nel proprio intimo che il processo della centrale TVN possa fermarsi dico che fa bene a lottare. Io non sono tra questi e credo che continuare ad ingannare i cittadini facendogli credere che ciò sia possibile sia disonesto e dannoso. Penso inoltre, che al punto in cui siamo un isolamento istituzionale, oltre a non evitare l’inquinamento, aggiungerebbe problemi ulteriori.
Concludo affermando veramente a malincuore che purtroppo oltre alla maggioranza sta perdendo pezzi anche la locale sezione di rifondazione”.
Allumiere, 18 marzo 2008
ENRICA ARTEBANI

