Spiazzato dai dati forniti non dalla RSU del Comune ma dall’Ufficio Personale il giornalista di Civonline, si interroga su quali siano i dati veri e perché così diversi (siamo “passati” da 25.000 giorni di assenza annue a sole 11.000 rientrando in un dato “normale” e da “privato”). Ora se solamente si esaminano i fogli che sono girati nelle due diverse occasioni ci si rende conto come la prima tabella non rechi alcun intestazione né di ufficio né di Comune di Civitavecchia mentre il secondo documento, quello fornito alla RSU dall’Ufficio Personale, ha tutti gli elementi di un documento formale sottoscritto dal responsabile di un ufficio pubblico. Quindi il dubbio, se c’è, è rimasto solo al giornalista che proprio non vuole vedere e soprattutto non riesce a dire semplicemente “ci siamo sbagliati, forse dovevamo controllare meglio un foglio che ci è stato dato senza un timbro, una firma e nemmeno una intestazione di un Ente”.
La verità è che quella azione, voluta dalla dirigenza politica del Comune, cogliendo al balzo la palla delle esternazioni di Montezemolo sui dipendenti pubblici, faceva un ottimo servizio di strategia sull’intenzione dell’attuale maggioranza di esternalizzare tutto ciò che si può esternalizzare avendo a base del ragionamento il fatto che “privato è bello” ed i dipendenti comunali sono tutti fannulloni.
Il giornalista di Civonline ci considera struzzi che non vogliono affrontare il problema dell’assenteismo, volutamente dimenticando che altri sono i compiti delle OO.SS., ma ciò nonostante abbiamo sempre ribadito che qualora l’Amministrazione Comunale individui comportamenti non conformi alla legge e proceda all’avvio di procedimenti disciplinari non troverà in noi un avversario purché cessi con gli atteggiamenti diffamatori e generalizzati.
I problemi che tutto il personale del Comune dovrà affrontare nei prossimi mesi e nei prossimi anni sono ben diversi da questo. Stiamo andando, secondo le intenzioni del Sindaco, della sua Giunta e della sua maggioranza, verso la privatizzazione di un gran numero di servizi comunali senza che si sia discusso minimamente sulle problematiche legate al personale (peraltro questo è un obbligo previsto dal nostro CCNL) e senza capire assolutamente quali benefici e quali risparmi ne avrà la città.
Le esperienze di ETM ed Etruria Servizi ci parlano oggi in maniera incontrovertibile di grandi aumenti di costi per il bilancio comunale (e quindi per i cittadini che pagano le tasse) e minore qualità dei servizi resi con tariffe più care.
Ora al giornalista che qualche tempo fa si era avventurato in calcoli matematici complessi stabilendo che l’assenteismo dei dipendenti comunali costa un milione di euro all’anno ai cittadini contribuenti, ed in verità a tutti i giornalisti, vorrei chiedere di approfondire di più e meglio i conti che non tornano sui costi delle municipalizzate. Scoprirebbero aumenti di costi per i cittadini quelli si da scoop giornalistico, gestioni che disponendo di personale tre volte quello comunale di 15 anni fa che non riescono nemmeno a permettere ai cittadini di depositare l’immondizia nei cassonetti nei week end; e questo in presenza di un super manager (probabilmente super solo per lo stipendio che percepisce) venuto chissà da dove a salvare le società comunali mentre 15 anni fa era un semplice funzionario comunale, che costava un cinquantesimo del super manager di Moscherini, a dirigere il servizio”.
Mario Curi
Rsu Comune di Civitavecchia
L’intervento di Mario Curi offre sicuramente più spunti di riflessione rispetto alle reazioni pubbliche precedenti dei suoi colleghi. Allo stesso Curi, però, non possiamo non replicare, su almeno due punti, tralasciando le altre considerazioni che sconfinano nella politica: quanto al documento consegnato al nostro giornale, che evidentemente lo stesso Curi ben conosce, visto che sottolinea come non abbia il logo del Comune o la firma di chi lo ha redatto, chiediamo a Curi di non cadere dalle nuvole: quel documento – richiesto ufficialmente da un organo di informazione, ci è stato consegnato in modo altrettanto ufficiale, non è stato né “trafugato”, né “passato da qualcuno”. Perciò, per il giornale, logo o non logo, è un documento ufficiale del Comune di Civitavecchia a tutti gli effetti. Se poi c’è stato un errore da parte di chi ha elaborato i due prospetti (non si tratta di raggruppare le cifre in modi diversi: c’è una differenza sostanziale), ebbene questo è un problema da risolvere al’interno degli uffici del Pincio. Quanto agli struzzi, il problema esiste, se poi il sindacato ritiene di non doversene far carico, né di affrontarlo in alcun modo, se non quando dovesse esplodere in modo “ufficiale”, beh anche questo è un problema di credibilità – non solo del sindacato, ma anche di tutta una categoria – che dovrebbe comunque interessare chi rappresenta i lavoratori. Infine, sulle municipalizzate, basta fare una piccola ricerca sul sito per verificare come da sempre si sitia seguendo il problema. Anche inquesto caso abbiamo richiesto i dati ufficiali – a 360 gradi – e siamo in fiduciosa attesa. Un’attesa che speriamo si possa concludere, magari anche con il supporto e l’intervento decisivo del sindacato stesso o della Rsu, per avviare un confronto serio che possa poi coinvolgere anche l’Amministrazione. (m.gra.)

