CIVITAVECCHIA – Impeccabile. Tutto è filato liscio e anzi, la seconda edizione del “Certamen Traianeum” è apparsa sicuramente più strutturata e maggiormente interessante rispetto allo scorso anno. Ma l’obiettivo è crescere ancora: parola degli organizzatori che si sono detti entusiasti dell’ottima riuscita della manifestazione. Una “gara di cultura” che vuole creare cultura, che vuole diventare punto di riferimento e fulcro di sviluppo per la città anche nell’ottica del cosiddetto “turismo culturale”. Lo hanno sottolineato questa mattina il dirigente scolastico del Liceo Classico “Padre Alberto Guglielmotti” Pasquale Picone ed il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia Vincenzo Cacciaglia che hanno promosso l’iniziativa coinvolgendo diversi istituti della regione. Tre giorni impegnativi: il primo con l’accoglienza e la visita alle Terme di Traiano e al porto storico. Il secondo con le prove di disegno e di latino per gli studenti delle superiori e delle medie e, la sera, con lo spettacolo-incontro con il prof. Carlo Alberto Falzetti e con i ragazzi del teatro diretti dal prof. Ettore Falzetti. Oggi invece con la conferenza su “Identità storica e confronto culturale: 10 punti sulla tradizione umanistica europea”, con il prof. Gian Biagio Conte, ordinario di letteratura latina presso la “Normale” di Pisa, seguita dall’interessante intervento del vescovo mons. Carlo Chenis. Il latino è una lingua che ci permette di assaporare l’intero percorso della nostra storia – ha spiegato quest’ultimo – il senso della memoria ci permette di partire dal passato per arricchire il nostro presente”. Lezione ben compresa dai partecipanti, “i quali si sono tutti distinti – come ha aggiunto il preside Picone – per l’impegno e la consapevolezza che una lingua classica come il latino abbia ancora molto da dire alle giovani generazioni”. È seguita quindi la premiazione degli studenti vincitori, tra commozione, entusiasmo e soddisfazione. Tra gli esterni, per la sezione letteraria si è aggiudicato un assegno da 800 euro il giovane Mauro Moliterno del Liceo Classico Dante Alighieri di Latina, mentre tra gli interni il premio è andato a Beatrice Settanni della III A. Nella sezione scientifica, per l’estemporanea ospitata alle Terme di Traiano, i primi premi sono andati a Greta Fasoli (esterni) del Liceo Scientifico Pasteur di Roma e a Maria Giulia Roscigno (interni). I primi premi per gli interni sono stati offerti dal Rotare che da sempre è vicino a simili iniziative. Menzione ad honorem, poi, per Elena Paccosi e Irene Masiello, al prima del liceo classico Buratti di Viterbo, l’altra del Vitruvio Pollione di Formia. Non sono mancati poi i premi per i “piccoli latinisti” delle scuole medie. Per loro un “certamen parallelo” che ha visto sfidarsi 18 ragazzini delle scuole medie Manzi e Flavioni di Civitavecchia. “Hanno dimostrato serietà e bravura – hanno aggiunto le professoresse che hanno corretto i loro elaborati – vogliamo con questa iniziativa creare un collegamento tra il liceo e le scuole medie, diffondendo l’amore per le lingue classiche”. La prima classificata tra gli studenti di seconda media è stata Arianna Carlini che si è portata a casa un buono da 300 euro. Per le classi terze, invece, si è imposto Riccardo Burattini, tornato a casa con un buono da 200 euro. Oltre ai ringraziamenti di rito, il presidente della Fondazione Ca.Ri.Civ. Vincenzo Cacciaglia ha sottolineato la necessità, per Civitavecchia, “di ricoprire il ruolo che merita – ha spiegato – la città deve essere sempre più consociuta a livello nazionale, specie per queste importanti iniziative di carattere culturale. Un’iniziativa, il nostro Certamen, che può e deve distinguersi dagli altri, aprendo proprio ad altri istituti e ad altre materie diverse dal latino, diventando innovativo in questo tipo di manifestazioni e attirando così i riflettori su di sé”. Nessun dubbio quindi: spente le luci della seconda edizione, già si pensa alla terza.
Scuola e Università
15 Aprile 2013
Certamen, si guarda alla terza edizione

