Civitavecchia – In queste settimane stiamo portando avanti nella nostra scuola un importante progetto che sta entusiasmando grandi e piccini, per questo voglio rendere pubblico questo nostro lavoro.
La possibilità di attuare gratuitamente un corso di scacchi (lezioni + scacchiere con i pezzi standard) mi è stata data dal papà di un mio alunno della classe IVA, Carlo Macor, che è il Presidente di un’associazione scacchistica locale, il ‘’Pirc’’ e non dimenticherò mai la prima lezione che fece, raccontando ai bambini cos’era il gioco degli scacchi. Mi colpì in particolare una sua riflessione: “Il gioco degli scacchi non fa differenza di sesso, lingua, razza ed età. Un adulto può giocare con un bambino (e sovente perde), l’uomo contro la donna non ha il vantaggio della forza, le regole sono conosciute in tutto il mondo e anche se non si può comunicare nella stessa lingua si può lo stesso giocare”. Le lezioni, tenute da Carlo Macor (1° Categoria Nazionale Fsi), Massimo Vignati (2° Categoria Nazionale Fsi) e Pierluigi Rossi, si svolgono in orario scolastico per tutti gli alunni delle classi IVA e IVB del nostro plesso ‘’Gianni Rodari’’ e in orario aggiuntivo solo per gli alunni delle suddette classi che desiderano prepararsi alla partecipazione di tornei nelle città limitrofe. Le insegnanti e i maestri di scacchi lavorano a titolo gratuito con i ragazzi. Un giorno è venuto poi a trovarci un maestro Fide, che è anche uno dei giocatori di scacchi più forte d’Italia, ossia Renzo Ramondino. Il motivo per il quale ho accettato di portare avanti nelle nostre classi questo progetto oltre che per porre le basi per una scuola più motivante ed al passo con i tempi; sviluppare le qualità psico-fisiche degli alunni e migliorarne le capacità logico-matematiche attraverso lo studio di schemi e partite; favorire i processi di socializzazione tramite partite nell’ambito della scuola e dei tornei esterni, è anche quello ‘’matematico’’, ossia sfruttare il gioco degli scacchi per stimolare e potenziare la capacità di logica e di strategia risolutiva dei nostri alunni. I risultati però sono andati al di là delle mie aspettative: temevo che con il tempo i bambini potessero disamorarsi appena scoprivano che il gioco degli scacchi era tutt’altro che un ‘’gioco’’, poiché richiede concentrazione e sforzo mentale, inoltre non sapevo fino a quanto gli alunni un po’ “svogliati” apprezzassero questo Progetto.
Mi sono dovuta ricredere sotto ogni aspetto: più giocano e più desiderano giocare, ho scoperto di avere alunni davvero in gamba con gli scacchi, sebbene abbiano difficoltà a risolvere problemi strettamente scolastici-matematici. Alcuni i genitori poi sull’onda di questo progetto regalano scacchiere invece di giochi inutili o le vanno a riesumare dalle polverose cantine, l’ora di scacchi è ormai attesa con più entusiasmo rispetto persino all’ora di palestra! La gratificazione per la vittoria della partita a scacchi degli alunni “svogliati” ne ha innalzato il livello di autostima. Ringrazio quindi i maestri di scacchi che ci stanno aiutando a portare avanti questo progetto e anche tutti i nostri meravigliosi alunni che ogni giorno di più attestano la validità di questa scelta didattica.
L’ins.te Daniela Tandurella delle classi IV A-B plesso “G.Rodari”
Lettere
15 Aprile 2013
Continuano con successo le lezioni di scacchi alla scuola ''Gianni Rodari''

