CIVITAVECCHIA – Il sangue langue? Ci pensano la Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia e la sezione locale dell’Avis a richiamare all’ordine i cittadini e ad instillare in loro la cultura della solidarietà rappresentata anche dalla donazione del sangue. Sono infatti stati presentati i due progetti “Avis Scuola” e “Medicina Preventiva”, il primo giunto ormai al suo quinto anno consecutivo, l’altro invece che taglia il traguardo del terzo anno. Progetti importanti che hanno un unico importante obiettivo: quello di sensibilizzare alla donazione, partendo dai più piccoli. “Quest’anno – ha spiegato il presidente della sezione locale dell’Avis, Nicoletta Iacomelli – ci rivolgiamo a 1600 studenti delle scuole elementari, medie e superiori. Partiamo dai più piccoli per arrivare ai più grandi e far crescere quel senso civico di cui abbiamo sempre più bisogno”. “Ai ragazzini delle scuole elementari, che si dimostrano molto curiosi – hanno spiegato la volontaria Ornella Cerchio, la biologa Annalisa Fochetti ed il tecnico di laboratorio Cinzia Colaci – cerchiamo di avvicinarci attraverso i giochi. Con le medie cerchiamo di approfondire il discorso relativo al sangue e ai diversi gruppi sanguigni. Con gli studenti delle superiori, invece, adottiamo la metodologia della peer-education, l’educazione tra giovani, tentando così di avvicinarli alla donazione del sangue”. Questo perché, come riportano anche i manifesti affissi dall’Avis, ogni giorno a Civitavecchia per i nostri concittadini malati servono 9 sacche di sangue. “E’ importante – ha poi aggiunto il coordinatore della commissione sanitaria Enrico Iengo – spiegare che la donazione del sangue non comporta alcun rischio per il donatore ed anzi, a volte, è l’occasione per eseguire controlli ed analisi. Sensibilizzare, rassicurare, pubblicizzare: nel nostro piccolo e con il nostro contributo noi cerchiamo di raggiungere questi obiettivi”. E proprio la “pubblicità” è lo scopo specifico del progetto di “Medicina preventiva” che vede l’Avis impegnata in una campagna di informazione capillare sia attraverso i diversi mass media locale, che attraverso l’affissione di numerosi manifesti sul territorio, soprattutto a ridosso dell’estate, periodo in cui cresce maggiormente la richiesta di sangue. “Non potevamo non finanziare questi progetti – ha aggiunto il presidente della Fondazione Ca.Ri.Civ. Vincenzo Cacciaglia – ci si rivolge a 1600 studenti e, quindi, a tutte le loro famiglie. Si cerca di raggiungere il maggior numero possibile di persone per aumentare la soglia di donatori. Bisogna far conoscere la solidarietà, e questi progetti consentono proprio di far riscoprire quei valori fondamentali per la società. E quello della donazione è un valore universale, non solo quando se ne ha bisogno”.
Agenda
15 Aprile 2013
Fondazione Ca.Ri.Civ. e Avis in campo per la donazione del sangue

