CIVITAVECCHIA – «Altro che divisioni, il vero rischio per il Pd di Civitavecchia è la noia». Interviene così Fabio Angeloni, membro del direttivo del nuovo soggetto politico, per evidenziare il fatto che le divisioni tra chi chiede il rinnovamento a tutti i costi e chi invece non gradisce l’ostracismo nei confronti delle vecchie figure, potrebbe portare il partito a non decollare mai, almeno a livello cittadino. E’ ironico Angeloni, quando afferma che tra vecchi rancori e nuove passioni sarebbero i primi a prevalere: «Qualsiasi vera leadership viene annegata in una marmellata senza idee. Si enunciano – afferma – criteri di comodo e contraddittori in modo solo strumentale. Così il partito di Civitavecchia resta indietro – aggiunge – è piccolo e destinato a contare ‘‘nientissimo’’ nel panorama nazionale». Lancia in maniera beffarda una proposta: «La soluzione per Civitavecchia? possiamo chiamare i boy scout, da loro ci sarebbe molto da imparare».
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15 Aprile 2013
<font size=7><font size=2>Angeloni ironico sugli umori </font><font size=2>interni al Partito Democratico</font></font>

