Lettere
15 Aprile 2013
«I costi dei miei volantini non gravano sui contribuenti»

   Egregia Signora Lotti
con la presente voglio ringraziarla, poiché le sue osservazioni mi danno l’opportunità di rendere noti alcuni aspetti della mia vita personale ai quali Lei fa riferimento, aspetti che credo possano e debbano essere divulgati, dato il mio ruolo “pubblico” di Consigliere Comunale. Innanzitutto, nella sua lettera Lei dichiara di parlare a nome “di tutti i cittadini”, i quali, però, non hanno sottoscritto la sua missiva in alcun punto. Il volantino a cui Lei fa riferimento, era rivolto ai numerosi residenti di via P. DOMENICANI, che avevano sottoscritto le Osservazioni al procedimento di compatibilità ambientale per il progetto BEG, lo scorso febbraio, preoccupati per la vicinanza dell’impianto e per il suo peso ambientale. Alcuni di questi cittadini, incontrandomi, avevano chiesto di conoscere gli sviluppi di quell’iniziativa, e così ne ho approfittato per informare tutti, riportando semplicemente la cronaca dei fatti, senza aggiungere alcuna considerazione e dichiarandolo pure! E’ pur vero che quelle notizie hanno reso un quadro non certo brillante del Sindaco Moscherini, e questo sembrerebbe aver toccato la sua suscettibilità. Pazienza. Ognuno è responsabile delle proprie azioni. Quanto ai costi di questi o di altri volantini, non si stia a preoccupare: essi non ricadono sulle tasche dei contribuenti, ma sono a totale carico dello scrivente, che impiega allo scopo quanto percepisce in qualità di Consigliere Comunale. Quando i “gettoni di presenza” non sono sufficienti, provvede con risorse personali o con il contributo dei membri della lista civica o con quello di alcuni amici, essendo profondamente convinto che l’azione politica debba rimanere libera da qualsiasi condizionamento. Proprio perché ci credo intimamente, alcuni giorni fa ho pubblicato un resoconto finanziario, che mostra quanto ho percepito come Consigliere Comunale, e quanto ho speso, e a quale fine, in modo del tutto trasparente, proprio per avvicinare la gente alla politica. Quanto all’uso “indiscriminato” della carta, non ritengo tale quell’uso, se la carta ha uno scopo nobile come quello dell’informazione! Allora, secondo Lei, dovremmo evitare anche di stampare i giornali, i libri??? E’ vero il contrario, poiché bisogna eliminare ogni spreco! Io mi faccio portavoce di un ambientalismo basato sui principi dello Sviluppo sostenibile, che significa integrare le esigenze ambientali con quelle sociali. I materiali si possono usare, se si ha un fine dignitoso; l’importante è non rendere vano il loro utilizzo. Non si deve preoccupare nemmeno della “raccolta differenziata”, visto che la pratico da sempre. Sono pure andato a promuoverla nelle scuole di ogni grado e ordine e, nel mio piccolo, colloco nei contenitori idonei i materiali differenziabili che spesso vengono lasciati fuori, altrimenti gli addetti di Etruria Servizi li getterebbero nei cassonetti per la raccolta indifferenziata. Per coerenza, facilitato dal risiedere in una zona quasi centrale, privilegio l’uso di uno scooter elettrico come mezzo di trasporto. Quanto alla sua affermazione di “sporcare” la città, anche questa è falsa e tendenziosa. I manifesti sono fatti con il pennarello per salvaguardare l’indipendenza politica cui Le accennavo sopra. Inoltre, al contrario di altri, i manifesti di AeL ( sia in tempo ordinario che durante le tornate elettorali) li può trovare solo ed esclusivamente sulle idonee plance, sugli appositi bandoni e sui due o tre punti murali dell’ex palazzina Enel del mercato, e mai sui contenitori della raccolta differenziata! Infine, in relazione agli escrementi che mostrai in Consiglio nel 2000, essi sono serviti a smentire nei fatti le dichiarazioni dell’allora Sindaco, sulla consona pulizia della città. Chiudo, informandola che non c’è bisogno di arrivare fino a casa mia per praticare la raccolta differenziata: nella sua zona ci sono contenitori idonei (anche se insufficienti, ma di questo non deve lamentarsene con me, ma con il supermanager Lombardi, che, tra l’altro, non risponde nemmeno alle lettere). Qualora Lei abbia maggiore fortuna nel farsi ascoltare, me lo faccia sapere, altrimenti si rivolga al Sindaco chiedendogli se è possibile continuare a dare fiducia ad un manager che ottiene questi risultati. Io continuo a chiederlo, con comunicati pubblici che stanno andando sulle emittenti locali in questi giorni… ah, e se si dovesse domandare se i contribuenti pagano questi comunicati… dorma pure sonni tranquilli! Posso permettermi di andare in televisione grazie al contributo del consigliere regionale Alagna e di alcuni amici come regalo di compleanno.
Vittorio Petrelli