CIVITAVECCHIA – “Anche quest’anno il Venerdì Santo è passato, il rito che a Civitavecchia lo caratterizza, la Processione del Cristo Morto, si è concluso. E’ ormai consuetudine che il Priore dell’Arciconfraternita del Gonfalone tracci un bilancio della manifestazione, certamente la più sentita dai civitavecchiesi. A parte le condizioni atmosferiche che destavano preoccupazione, tutto sommato si è registrato il regolare svolgimento della tradizionale Processione. Il vento piuttosto freddo ha in effetti modificato il corteo solo limitatamente alla mancata uscita della “Coltre Nera” e di alcuni lampioni; per motivi di sicurezza si è preferito non correre rischi e sono rimasti in Piazza Leandra in attesa di “uscire” il prossimo anno. Quello che comunque resta, ormai da secoli, è lo spirito di questa città che puntualmente, sfidando anche il libeccio ed il freddo, si è riversata ai margini delle strade per riflettere e meditare sulla Passione e morte di Gesù; in silenzio ha pregato, con rispetto ha reso testimonianza alla penitenza scalza e incatenata. Il Vescovo Mons. Carlo Chenis ha guidato le preghiere commentando la via dolorosa del Salvatore e la Sua morte in croce, ma inviando a tutti il messaggio rincuorante e vivifico della Risurrezione di Gesù. La tradizione che vuole che la salita di Via Piave sia fatta di corsa per consentire di portare il Carro con il Cristo Morto in piazza Leandra, al termine della processione è stata rispettata: i portatori hanno vinto la pendenza della strada correndo e tirando il Carro fino alla Piazza ed hanno ricevuto l’applauso liberatorio ed annunciatore della Risurrezione di Gesù, che ha siglato e concluso le fatiche di tutti. La partecipazione alla Rievocazione dei Misteri, la condivisione penitenziale alla Passione e morte di Gesù è continuata anche quest’anno, nella consapevolezza di ognuno che è così che siamo stati salvati. I ringraziamenti sono doverosi a tutti coloro che con le offerte ci hanno consentito ancora di realizzare questa secolare tradizione, ai partecipanti, alle Forze dell’Ordine che con il loro solerte impegno assicurano il sereno svolgimento della Processione, alle due Bande musicali cittadine, la “Ponchielli” e la “Puccini”, agli organi di stampa e d’informazione che puntualmente anche quest’anno hanno seguito fin dalla preparazione questo importante appuntamento cittadino. I Confratelli e le Consorelle dell’Arciconfraternita del Gonfalone aspettano sempre tutti i concittadini nella rinnovata Chiesa della Stella di Piazza Leandra per rivolgere alla Madonna delle Grazie il ringraziamento per la sua intercessione e per l’aiuto che riserva a questa Città”.
Giovanni De Paolis
Priore Arciconfraternita del Gonfalone

