Lettere
15 Aprile 2013
Lettera dal Giappone a Trenitalia: "Sveglia"

Che voi sappiate, sono qui in Giappone da sei mesi. Devo dire che nonostante Tokyo fosse in prima fila in termini di sovrapopolazione (12.800.000 abitanti solo nella capitale – mentre Roma soltanto 2.700.000 abitanti) i servizi ferroviari sono super favolosi…passano centinaia di milioni di treni e sono tutti estremamente puntuali.  Scommetto una Rolex che non potete immaginare come mi sento…soltanto grazie a questa freschezza di servizio, mi sento alla leggera – mi sembra di passare da una locazione ad un altra in un lampo come se fossi io stesso un “email” in navigazione nelle connessioni internet…passo velocemente da un posto ad un altro – ed estremamente motivato con il resto che faccio sia con il lavoro che con la mia vita privata. Grande fu il mio errore quando decisi di trasferirmi da Trastevere (dove vissi per vari anni) a Ladispoli. Volevo provarci per otto mesi. Fu uno dei piu grandi incubi neri. Dovevo sempre scusarmi con quelli di Roma – per multiple ragioni, da incredibili ritardi (treni che sembrano non arrivare quasi mai; fermata all’ultimo binario nella stazione Termini, se ricordo bene, l’orrendo bin 28 e io costretto a camminare per chilometri da bin 28 a bin 24 su scale meccaniche che non funzionano proprio..insomma paralizzate) a orrenda e disgustosa puzza che mi si arriva nei vestiti dopo dover mescolarmi e abbracciarmi con tutta questa folla di galli e galline…tutte queste frustrazioni quotidiane mi lasciavano malumori ed estrema stanzhezza sia a casa che al lavoro. Nonostante abitassi a pochi chilometri da Roma mi sembra di scalare su per le montagne del Kilimangiaro sia in andata che in ritorno tutti i giorni senza approppriate attrezzature.

E poi quante volte dovevo sentirmi imbarazzato ogni volta che cento amici stranieri vengono a trovarmi e a rimanere a casa mia per alcuni giorni…quanti storie ho dovuto ascoltare…e’ cosi che parlano del nostro Lazio.

Mica devo estremamente ringraziarvi a voi di Trenitalia per questo passo. Lo dovevate fare TANTI anni fa. Voi di Trenitalia prendete azione solo quando il presidente del comitato pendolari Roberto Oertel e’ al massimo della rabbia – quasi in esaurimento fisico e mentale – e stava quasi per dimettersi. Dobbiamo proprio tutti esaurirci delle energie e farci sanguinare le nostre spalle, diventare dei maritiri, perche voi possiate ascoltarci e prendere azione? NO. Cosi non funziona per niente! Voi dell’autorita ferroviaria, per me siete solo degli incompetenti ed incoerenti.

Ascoltate.

Anziché dieci (che e’ troppo per voi) metto in lista nove commandamenti che voi di Trenitalia Lazio dovete studiare a memoria e capirlo dal profondo vostro cuore:

1) Essere molto piu accademici con tutto cio che ha a che vedere con i trasporti pubblici;
2) Fate piu ricerche e analisi comparative su come funzionano i trasporti pubblici all’estero;
3) Ascoltare i feedback dei passaggeri con attenzione (non saltate delle linee);
4) Essere estremamente sensibili alle loro esigenze;
5) Rispondere immediatamente dopo aver ricevuto il loro email, lettera, fax o whatever;
6) Prendere priorita a coloro che abitano nella regione Lazio (Sono loro che vivono, respirano, lavorano e mangiano tutti i giorni nella regione Lazio);
7) Poi preoccupatevi dei turisti;
8) Prendere IMMEDIATE azioni che sono logicamente convienienti per tutti sia per il presente che per il futuro;
9) Ricordare che piu l’Italia gira veloce sia con i mezzi di trasporto che con i mezzi di comunicazione, piu l’Italia sara potente sia dal punto di vista economico che sociale.

Roberto Oertel – anche se non ci siamo mai incontrati devo dirle che sono veramente orgoglioso di avere un leader come lei al nostro fianco. Ho letto tutti i suoi emails. Lei e’ un vero guerriero. Mi auguro che lei non deve proprio affrontare delle “battaglie”  SOLTANTO  per delle proposte nei tempi futuri. Arrivederci.

Emilio Insolera