Lettere
15 Aprile 2013
L’infermeria di Tvn

MEDI.CO scarl

 

In seguito ad accordi fra sindacati dei lavoratori ed Enel, si è deciso nei primi giorni di gennaio di aprire una seconda infermeria presso il cantiere di Torre Valdaliga Nord (TVN) per garantire una maggiore sicurezza degli operai. La gestione dell’infermeria è stata affidata al consorzio I.C.C. che, vista l’urgenza di rendere operativo tale presidio medico, si è rivolto alla MEDI.CO., cooperativa di medici di Civitavecchia operanti già nel cantiere TVN con professionalità ed esperienza, e l’unica disponibile ad organizzare tale servizio in un così breve tempo. In appena 12 ore la MEDI.CO. ha provveduto ad avviare e rendere operativo il nuovo presidio coprendo continuativamente turni fino a 16 ore giornaliere anche nei giorni festivi.La cooperativa MEDI.CO. pur garantendo pertanto il rapido avvio del servizio, ha verbalmente comunicato più volte alla I.C.C., l’effettiva mancanza di sicurezza riguardo la locazione del presidio, posto a ridosso dell’isola produttiva e l’inadeguatezza delle attrezzature e dei locali, rimarcando che tali carenze avrebbero potuto esporre sia i medici che gli operai ad eventuali incidenti. Dopo due mesi di lavoro svolto con assiduo impegno da parte dei medici della cooperativa, che hanno tra l’altro rinunciato ad altri impegni lavorativi, il consorzio I.C.C. ha comunicato il 14 marzo c.a. la fine del rapporto di lavoro presso l’infermeria a partire dalla medesima data, senza alcun preavviso e soprattutto senza alcuna valida motivazione. A partire dal 15 marzo, infatti, la gestione del secondo presidio è stata affidata ad una società diretta dal Dr. De Sio. Non individuando alcun valido motivo per tale inaspettata sospensione dell’affidamento del servizio, sorge il dubbio che tale decisione possa essere in qualche modo collegata alle suddette segnalazioni riguardo la sicurezza dell’infermeria; anche nel caso tali dubbi siano infondati, stupisce la “leggerezza” con la quale vengono affrontati dalla I.C.C. temi importanti come quello della sicurezza che riguarda oltre tremila operai che lavorano nel cantiere TVN. Da evidenziare inoltre la arbitraria gestione ed affidamento dell’incarico che non ha tenuto minimamente conto dei precedenti accordi intercorsi verbalmente tra la MEDI.CO. e la I.C.C., e dell’impegno e della serietà favorendo senza alcuna valida motivazione la società subentrante.