Scuola e Università
15 Aprile 2013
Maturità, è il momento dell'orale

SCUOLAdi LUCA GUERINI

CIVITAVECCHIA – Si è conclusa ieri la terza ed ultima prova scritta per i quasi 500.000 candidati che stanno affrontando l’esame di maturità. Anche negli istituti civitavecchiesi è andato in scena “il quizzone” come lo chiamano simpaticamente tra i banchi. La nottata molti studenti l’hanno passata tra i libri, tenendo un occhio sempre attento al match Italia-Spagna purtroppo finito nel peggiore dei modi. Diverse le tipologie di prova: un elaborato sintetico oppure quesiti a risposta singola o multipla. Non sono mancati i problemi scientifici a soluzione rapida ma anche casi pratici. Per molti ragazzi la preoccupazione maggiore è raggiungere il 60/100: promozione garantita. Gli errori quest’anno però li ha fatti anche il Ministero dell’Istruzione. Errori ed imprecisioni hanno caratterizzato la prima e la seconda prova: la poesia di Montale era infatti dedicata ad un ballerino e non alla figura femminile come più volte riportato nei documenti ufficiali. Chi avesse scelto l’ambito artistico-letterario avrebbe trovato il riferimento ad una statua “il Galata Morente” ritenuta di origine romana del I sec a.C. significativa per la percezione del popolo di Cesare di uno straniero. In realtà la statua era una copia romana di un bronzo ellenistico del II sec a.C. , i Romani non hanno infatti mai combattuto contro i Galati. Uno studente del corso Geometri sperimentale ha riferito di essergli stata assegnata un prova, non di costruzioni come detto a gennaio, ma di tecnologia. Errori a parte concentrazione al massimo per la ‘‘temibile’’ prova orale con commissione schierata e candidato che tenterà di esporre la propria ‘‘tesina’’ lasciandosi illuminare dal punteggio realizzato negli scritti che a partire da ieri sono stati pubblicati presso gli istituti superiori. Per l’orale ci sono 35 punti da assegnare. Il colloquio è giudicato sufficiente se consegue almeno 22 punti. In gioco c’è anche un bonus di 5 punti che può essere assegnato dalla Commissione in aggiunta al voto finale a condizione che il candidato abbia un credito scolastico di almeno 15 punti e un risultato complessivo nelle prove d’esame di almeno 70 punti. Intanto Codacons e l’Associazione per i diritti civili nella scuola hanno deciso di rivolgersi al Tar per tutelare gli studenti italiani penalizzati dagli errori degli scritti. Chiesto un risarcimento pari a 500 euro a studente, e che il giudizio finale sia limitato alla sola prova orale e al giudizio per l’ammissione dei maturandi.