CIVITAVECCHIA – Il Partito Democratico sembrerebbe ormai cosa fatta. Nonostante i litigi interni e i malumori legati all’elezione del segretario Clemente Longarini, il principio che le componenti Porro e Tidei starebbero tentando di inculcare e che gli ex della Margherita insieme alla Lista Letta troverebbero ora forzante, è quello del ‘‘guardiamo avanti e scordiamoci il passato’’. Come dire: Quod scripsi scripsi, una posizione che i più moderati della nuova entità politica ritengono poco appropriata e che ha già indotto la corrente Carluccio-Gatti a ritenere che la sua collocazione naturale, secondo i giochi politici consumatisi all’interno del direttivo, sia l’opposizione interna al partito. D’altronde la stessa Margherita nei mesi scorsi ha assecondato non poco gli umori di Pietro Tidei, ora apertamente in linea con Nicola Porro. L’ex Sindaco di Santa Marinella, dopo aver ottenuto il massimo dal Pd in fase iniziale (coordinatore del partito e candidatura alla Camera) non ha deluso le aspettative di chi già si aspettava a questo punto un’inversione di marcia da parte sua, sulla vicenda del ricorso contro la nomina di Fabio Ciani all’Autorità Portuale, meccanismo quasi automatico dopo il ‘‘premio di consolazione’’ ottenuto. Sul fronte opposto, il Partito del Popolo della Libertà sta muovendo i primi passi verso l’accordo unitario. L’imminenza delle elezioni ha riacceso i motori dei partiti che vi faranno parte, dopo l’allontanamento dell’Udc a livello nazionale e locale dal progetto di Berlusconi. Le prime adesioni sono arrivate: An ha già detto si nella riunione di mercoledì, mentre ci si aspetta ora l’appoggio della Democrazia Cristiana per le Autonomie. Partenza a razzo quindi per il Pdl, che sabato e domenica prossima avvierà la fase di indagine popolare sulla condivisione del programma. Dopo il 10 marzo, il partito farà conoscere la decisione riguardante l’individuazione dei candidati scelti nella rosa di nomi proposti dalle componenti politiche che hanno scelto di aderire al progetto. Per il momento nessuno spiraglio di luce riguardo alla nuova leadership, che potrebbe essere frutto di un imminente congresso, oppure rinviata e preceduta da una convergenza unitaria su un portavoce pro tempore.
Agenda
15 Aprile 2013
Pd e Pdl, due percorsi per un unico obiettivo

