Ogni anno nella ricorrenza della suggestiva processione del Venerdì Santo è cattiva ed inveterata consuetudine far risalire citiesta sentita manifestazione della religiosità della nostra città, a tempi tanto lontani , troppo lontanijmproponibili, inventati dalla fervida immaginazione ottbc,entesca,che crea confusioni dannose alla conoscenza della storia di Civitavecchia, che per essere nobilitata non ha bisogno di ricostruzioni non documentate né documentabili ,anchc sc giustificate dall’amore per le proprie origini. Viene ripetuto l’errore dei nostri storici dei secoli passati che acriticamente presero per buona la fantomatica data dell’889 ormai relegata nel cassetto delle favole e delle illusioni. Sappiamo per certo che dopo le incursioni saracene dell’814 e dell’842 sulle rovine di Centumcellae regna un triste abbandono poiché i cittadini della città marinara trovano rifugio nella città fondata da Leone IV sulla sinistra del fiume Mignotte alle falde dei Monti di Allumiere. E’ scientificamente dimostrato che questa città di fondazione papale vive fino al 1400 e che sulle rovine della città marinara molto più tardi e non nell’899,si va coagulando una nuova entità urbana. Viceversa certo è che soltanto attorno all’anno 1000 una rocca chiamata Civita Venula risulta impiantata sulle rovine della Darsena romana. Si badi bene si tratta di una Rocca e non di una comunità cittadina. Nessun più sostiene che nell’anno 899 Civitavecchia riprende vita sulle rovine di Centamcellae e quindi nulla autorizza a ritenere che il corteo del Venerdì, Santo possa risalire a tale data,tanto meno la presenza di una Arciconfraternita Una cosa è sostenere l’Impatto sulle genti della fatidica fine del mondo , per l’imminente catastrofe dell’anno 1000, un conto è far risalire la processione a quell’evento. A proposito della antichità dell’ Arciconfratemita si ipotizza,si badi bene dico si ipotizza , che questa sarebbe stata fondata da S.Bonaventura nel 1274,in occasione del suo imbarco a Civita Vecchia per recarsi al concilio generale di Lione. In realtàla prima notizia certa è del 5 aprile del 1612 quando la Compagnia del Gonfalone viene aggregata all’Arciconfiaternita del Gonfalone di Roma,ed è forse in questa occasione che prende piede la tradizione di un intervento di S.Bonaventura.Il resto è verità provata da numerosi interessanti documenti in possesso della gloriosa nostra Arciconfraternita,alla quale va tutto il compiacimento e l’affetto della città.
Dott. Odoardo Toti

