Amministrazione
15 Aprile 2013
Quando l'assessore sale in cattedra…

La pubblicità fa sempre piacere, perciò il quotidiano La Provincia non può che ringraziare l’assessore Bassetti per il suo show con la lavagnetta da maestrino pronta per dare lezioni ai soliti giornalisti incompetenti e duri di comprendonio. Peccato che dal gessetto assessorile non siano uscite risposte convincenti ai fatti di questi due giorni. Perché è un fatto, come denunciato da La Provincia e da tutti gli altri organi di informazione, che la partenza del servizio sia avvenuta nel caos più totale, è un fatto che una bambina di 7 anni sia finita in una scuola anziché in un’altra, è un fatto che gli autobus granturismo non siano adatti per questo tipo di servizio, sia perché bambini così piccoli non possono essere trasportati, senza alcun controllo, su mezzi non omologati come scuolabus o miniscuolabus; sia perché pullman così grandi creano non pochi problemi alla circolazione cittadina, soprattutto nei pressi delle scuole, come dimostra anche l’incidente di ieri. E’ un fatto anche il contratto di esclusiva che lega il Comune alla sua municipalizzata, è un fatto il maggiore costo per le tasche dei cittadini. La logica avrebbe voluto che di fronte a lavori necessari per la scuola, iniziati a giugno, si fosse da subito semplicemente potenziato il normale servizio di scuolabus per chi non ha possibilità di portare a scuola i bambini con altri mezzi, tralasciando soluzioni cervellotiche che – i fatti lo dimostrano – hanno ottenuto il risultato opposto a quello desiderato, facendo peraltro assumere all’Amministrazione una responsabilità non da poco, affidandosi a mezzi idonei solo sulla carta a trasportare bambini. Per capire questi pochi concetti, difficilmente confutabili, non ci vuole uno scienziato. Né un maestrino che si è ‘‘incartato’’ con la sua lavagnetta e ora non sa come uscire da una situazione imbarazzante.