Lettere
15 Aprile 2013
"Carbone, rieccoli quelli della politica del no"

 RIECCOLI

per l’ennesima volta un manipolo di fanatici, sconfitti clamorosamente nelle urne e nel Paese, prende la strada della piazza con tanto di promessa di blocchi stradali, ferroviari e sfracelli vari.

Gli argomenti sono sempre gli stessi: una centrale a carbone che ancora non c’è ci fa morire tutti di cancro, devasta l’agricoltura, avvelena l’aria. Alcuni di loro da veri professionisti del terrorismo ecologico battono l’Italia dalle Alpi alle Piramidi e partecipando a tutti i possibili comitati del no. No alla centrale a gas di Aprilia, no all’aeroporto di Viterbo, ma anche no a quello di Ciampino, no all’Alta velocità in Piemonte, no alle biomasse in Umbria, no ai rigassificatori dovunque, no persino alle pale eoliche. Sempre pronti a firmare qualunque manifesto dica no a qualunque cosa dovunque. Cambiano residenza, pur di firmare anche l’appello del comitato “DEL NO A TUTTO “ di Forlì contro l’ex ministro Bersani.
Per dare un’apparenza di serietà scientifica accumulano studi, filmati, voci senza andare tanto per il sottile. L’importante è che questa marmellata serva a seminare sgomento e paura. Parlano di arsenico, metalli pesanti, polveri ultrasottili, radioattività, scambiando disinvoltamente particolato con anidride carbonica. Ma dimenticano di dire che in un anno 10 motorini diffondono più metalli di una grande centrale. Dimenticano di dire che centinaia di scienziati hanno collaborato con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e con la Commissione europea per stabilire le soglie di emissione per le centrali. E che al di sotto di queste soglie non esistono rischi per l’ambiente e la salute. Dimenticano di dire che il progresso umano e sociale portato dall’industria fa sì che viviamo tutti in media 10 anni in più rispetto a 20 anni fa, nonostante, il traffico, le polveri, l’inquinamento. Dimenticano di dire che nel giro di 10 anni la produzione di elettricità nell’Alto Lazio si è praticamente dimezzata mentre le emissioni si sono ridotte a un terzo. Raccontano di agricoltori rovinati dalla vicinanza delle loro colture a una centrale. Eppure in Germania, Francia e Spagna ci sono fiorenti coltivazioni con tanto di marchio di qualità proprio a ridosso delle centrali a carbone.

Qualunque scienziato serio provi a mettere un freno alla loro campagna di disinformazione viene subito bollato come venduto. Basti pensare che non esitano a insultare personalità come Umberto Veronesi che forse di tumori ne sa un po’ di più di loro. Portano in processione un ricercatore che conduce da anni una crociata contro i cicli combinati a gas per poi dire che no non vogliono la chiusura di Torre Valdaliga ma “solo” la sua conversione a gas. Mentre il Direttore Ambiente del Cnr, Ivo Allegrini, che tenta di riportare su un terreno razionale la discussione viene aggredito con i peggiori epiteti.

Ora hanno scoperto il premio Nobel Carlo Rubbia che dichiara di avere la soluzione a tutti i problemi energetici del mondo: una bella centrale solare di 200 chilometri di lato nel Sahara. Ma non si ricordano di quando lo stesso Rubbia diceva: “Occorre abbandonare da subito il petrolio, sempre più costoso fra le fonti combustibili, decidendo di costruire o riconvertire le centrali a carbone ecologico. Le nuove tecnologie a basso impatto ambientale consentono di sfruttare il carbone senza inquinare, risparmiando sulla bolletta petrolifera nazionale”. Esaltano Beppe Grillo (che consuma elettricità come 12 famiglie) dimenticando che è lo stesso che disse: “Sono per il carbone che inquina meno del petrolio”. Tutto fa brodo: minacce, bugie, mezze verità, Anni Zero, pur di distruggere il lavoro e far precipitare il paese in un declino senza fine. L’esempio più evidente è quello che sta avvenendo in Campania: bloccano le discariche e gli inceneritori poi rovesciano i cassonetti e danno fuoco all’immondizia nelle strade di Napoli producendo così davvero tonnellate di diossina e rischi seri di epidemie. Questi sono i frutti di un “ambientalismo idiota” come lo ha definito l’altra sera a Matrix il sindaco Pd di Salerno che – dichiarava -“ha fatto precipitare una intera regione nel caos”. E la prossima sarà il Lazio. No alle discariche, no agli inceneritori, fino a che anche Roma finirà sommersa dalla mondezza. A Venezia fanno la raccolta differenziata e bruciano il Cdr nella centrale a carbone di Porto Marghera: una soluzione efficiente voluta dai Verdi stessi che per fortuna non sono tutti della stessa parte.
Agli amministratori, ai politici, a tutti i cittadini seri che lavorano vorremmo dire una cosa sola: credete davvero che il borgomastro di Colonia, i sindaci delle 1000 città americane, giapponesi, francesi ,danesi e spagnole che ospitano centrali a carbone anche più grandi e vecchie di quella che sorgerà a Civitavecchia siano dei dementi masochisti che vogliono distruggere la salute dei loro cittadini? Potete davvero pensare che la Germania, culla dell’ambientalismo vero, possa produrre metà sua energia elettrica con il carbone senza sollevare indignazione e proteste? E così il Giappone, gli Stati Uniti l’Inghilterra la Danimarca la stessa Francia che pure ne produce l’80% col nucleare? Possibile che solo l’Italia debba produrre tutta la sua elettricità con il gas che è costretta a importare a costi sempre più fantastici? Persone responsabili come Bersani, D’Alema, Fassino, Enrico Letta, Matteoli, Scajola ci dicono che una quota di elettricità da carbone è indispensabile per avvicinare le nostre bollette a quelle degli altri paesi europei ed evitare di rischiare ogni inverno di rimanere al freddo e anche al buio se un gasdotto si blocca. Cosa gli rispondono i nostri fanatici del no? Che sono tutti corrotti e in malafede. Che desiderano solo far del male ai loro cittadini. Che sacrificano salute a ambiente agli interessi dell’industria.

Qualcuno ci chiede: ma perché non denunciate tutto ciò? Perché sappiamo già cosa avverrebbe: potrebbero finalmente ammantarsi dell’aura dei martiri, dei perseguitati, delle vittime del sistema. La tecnica è sempre la stessa: ti insultano, deformano le tue posizioni, ti indicano come un inquinatore spietato, poi ricorrono alla prepotenza, occupano e aggrediscono. Ma se appena tenti di reagire si mettono a strillare alla repressione alla persecuzione. Possono insinuare, contestare, toglierti la parola, condannarti senza processo al rogo mediatico, perché loro sono i “puri”. E’ un giochetto che conosciamo bene e al quale non vogliamo prestarci.

“Puri”? Noi non dimentichiamo che durante il proibizionismo in America a finanziare le più feroci campagne puritane contro l’alcool erano proprio i contrabbandieri !!!!!!!! . Vorrei concludere con una nota di ottimismo. Nonostante tutti gli sforzi di questi signori la centrale di Torre Valdaliga Nord sta per essere completata e dimostrerà nei fatti che rispetta l’ambiente e la salute. Per fortuna, infatti, dopo i blocchi stradali e le piazzate è arrivato il voto. Abbiamo visto tutti che quando il cittadino può esprimersi democraticamente sa distinguere tra chi urla e chi ragiona , e stranamente i puri e gli urlatori sono rimasti fuori dal Parlamento , per ultimo , ma solo per distinguere gli argomenti trattati , il nostro movimento è sceso in piazza da sempre insieme ai lavoratori contro tutti i sistemi di lobby, sia quelle visibili che quelle invisibili, e ci batteremo con loro per il lavoro pulito, l’ambiente sicuro e lo sviluppo di questa nazione .

Per il Comitato del SI al carbone pulito
Per il movimento politico “L’OFFICINA”

Alberto Leopardo