di MATTEO MARINARO
CIVITAVECCHIA – «L’università rimane una priorità per Civitavecchia». Il discorso è chiaro e lo hanno ribadito questo pomeriggio i membri del consorzio da parte del Pincio e della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia nel corso di un incontro convocato proprio per fare il punto sulla delicata questione, all’indomani dell’altolà della Sapienza. Un’uscita che è stata mal digerita dai rappresentanti locali e che è stata stigmatizzata durante la riunione. «Da parte nostra – ha spiegato il presidente della Fondazione Ca.Ri.Civ. Vincenzo Cacciaglia – c’è la massima volontà a proseguire su questa strada, migliorando lo stato delle cose». Sui finanziamenti, a quanto pare, gli intervenuti sono stati piuttosto chiari: per ora vanno bene così, anche se si è sempre aperti all’ingresso nel consorzio di nuovi soggetti. Il discorso si è concentrato sul reperimento di nuove sedi. L’assessore Attilio Bassetti si è fatto carico di avviare in questi mesi una ricognizione degli stabili e delle strutture cittadine, per individuare quelle che potrebbero essere utilizzate. «Ci rivedremo così a settembre – ha aggiunto l’avvocato Cacciaglia – con idee più chiare e con iniziative da programmare».
Intanto ad intervenire sulla questione è stata anche la preside del corso di laurea in Consulenza Aziendale, quello meno ‘‘in pericolo’’. «Non basta la casa – ha spiegato la prof.ssa Maria Chiara Turci – ma ci vuole anche la sua gestione. Siamo pronti ad offrire i servizi formativi migliori per i ragazzi della città ma ci serve la serenità nell’aspetto finanziario. Abbiamo chiuso il secondo ciclo di triennale e stiamo andando verso il terzo: oggi non si può parlare di chiusura immediata perchè nella peggiore delle ipotesi si chiudono dei cicli. Comunque allo stato attuale non c’è neanche questa idea».

