“La Costituente Socialista , alla luce dell’ultimo episodio di bullismo apparso oggi anche sulle maggiori testate giornalistiche nazionali , intende così come già fatto mesi fa porre la questione della violenza dilagante tra i giovani che statisticamente deve essere considerata come un fenomeno sociale che in questa città sta raggiungendo dimensioni preoccupanti. Ultimo solo in ordine cronologico quello dell’aggressione di un sessantenne ad Aurelia che ha suscitato l’attenzione dei media nazionali . Sembrerebbe scontato che in questa situazione l’amministrazione debba utilizzare tutti gli strumenti utili ad arginare questo preoccupante fenomeno ma significherebbe solamente banalizzare un problema che ha radici molto più profonde. I socialisti infatti ritengono che ci debba essere una profonda e attenta analisi di fondo delle cause scatenanti che vanno rapportate alla realtà cittadina e confrontate con tutti i portatori di esperienze giovanili quali associazioni , scuole , famiglie , oratori etc . L’analisi della realtà cittadina non deve prescindere dal mettere in evidenza la mancanza di opportunità culturali e aggregative di cui la nostra città è purtroppo vittima pagando la poca lungimiranza dimostrata nel corso degli anni dai nostri amministratori che hanno sempre preferito non affrontare la carenza di strutture e opportunità per i nostri giovani . Un esempio banale ma che rende l’idea è ad esempio la presenza di una sola sala cinematografica per una città della portata di Civitavecchia !!! Viene da se che i nostri ragazzi finita la scuola hanno davvero poco da fare se non riunirsi in gruppi dove magari la noia o la volontà di farsi notare spinge a commettere atti di tale gravità che ribadiamo seccamente vanno repressi ma che devono lasciare riflettere noi “adulti” . Invitiamo infine tutti i partiti che hanno coscienza in merito , visto che tale problema non ha colore politico , a produrre proposte concrete al fine di arginare o quantomeno ridurre tale fenomeno” .
Lettere
15 Aprile 2013
''Sul bullismo noi giovani socialisti diciamo la nostra''

