CIVITAVECCHIA – “Ho sempre ritenuto, per convinzione personale e per formazione politica, che la tutela della salute fosse uno dei più importanti, se non il più importante, diritto sancito dalla Costituzione. Una sanità uguale per tutti garantita da un sistema pubblico che abbia come fine prioritario la salute e non il profitto e che accompagni il cittadino dal delicato momento del concepimento al problematico momento della fine della vita. Il modello assistenziale sanitario italiano, classificato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità come il secondo nel mondo e da molti paesi preso a modello, ha complessivamente adempiuto e continua ad adempiere questo compito nel rispetto dei principini della universalità e della gratutità sostanziale delle cure, garantendo prevenzione, emergenza, assistenza, terapia. Per tale motivo non posso che esprimere la mia soddisfazione per i risultati ottenuti, con le scarse risorse a disposizione, dalla attuale Direzione della ASL Rm F testimoniati dalla apertura e dal potenziamento di numerosi servizi sanitari sia nel territorio che negli ospedali. Molto c’è ancora da fare, però, per dare adeguata risposta alle molteplici esigenze sanitarie dei nostri concittadini; ma per farlo è necessario che la nostra ASL abbia i finanziamenti che le sono dovuti per legge soprattutto per quanto riguarda quelli concernenti il personale. Ho già avuto modo di sottolineare l’intollerabile ed ingiustificato divario, in rapporto al numero degli assistiti, tra i finanziamenti erogati per il personale ad altre aziende rispetto alla ASL Rm F. Quale rappresentante politico del territorio ritengo tale situazione non più accettabile per rispetto dei cittadini ma anche dei tanti operatori sanitari che sono costretti ad ovviare, con una dedizione ad un impegno fuori dal comune, ad una carenza di organico che si protrae da troppo tempo. La situazione della nostra azienda deve essere valutata nella sua particolarità ponendo fine ad una penalizzazione che non ha giustificazioni e che sfiora i limiti della illegalità non essendo assicurata alla ASL Rm F l’erogazione della quota capitaria per numero di assistiti come previsto dalla attuale normativa. Altrettanto ingiustificata sotto il profilo assistenziale e normative, nella nostra ASL già carente di posti letto per acuti, la ventilata riduzione di posti letto di strutture accreditate, la cui attività va mantenuta anche attraverso una riconversione che si integri con le necessità assistenziali dell’azienda. Ciò stante vi chiedo un forte impegno affinchè venga riconosciuto il giusto diritto della azienda sanitaria di avere i finanziamenti dovuti al fine di assicurare ai cittadini una sempre migliore assistenza sia in termini quantitativi che qualitativi”.
On.Pietro Tidei


