Rifiuti, il Consiglio di Stato sblocca il piano della Regione
Cronaca
17 Aprile 2013
Rifiuti, il Consiglio di Stato sblocca il piano della Regione

Torna in vigore il piano di gestione dei rifiuti del Lazio approvato con deliberazione del Consiglio regionale del Lazio del 18 gennaio 2012 n. 14. Lo ha deciso il Consiglio di Stato, capovolgendo una precedente decisione del Tar del Lazio sullo stesso provvedimento. In particolare i giudici della V sezione del Consiglio di Stato, presieduti da Vito Poli, hanno emesso un’ordinanza accogliendo la richiesta di cautelare formulata dalla Regione, sospendendo così l’esecutività della sentenza impugnata, ossia quella emessa dal Tar del Lazio. I giudici amministrativi di primo grado, il 9 gennaio scorso, pronunciandosi infatti su un ricorso presentato dai Verdi, avevano annullato con una sentenza il piano regionale dei rifiuti. Ora il Consiglio di Stato, pronunciandosi sull’appello della Regione, l’ha accolto ritenendo “che presenta consistenti profili di ‘fumus’ nella parte in cui contesta la presenza dell’interesse ad agire delle associazioni ambientaliste e del privato, – si legge nell’ordinanza – in relazione all’impugnativa di un atto generale che per il suo contenuto programmatorio non incide direttamente sulla sfera giuridica degli odierni appellati. Ritenuta l’esistenza del danno grave ed irreparabile paventato dall’appellante in quanto l’annullamento del piano espone lo Stato italiano, e specificamente la Regione Lazio, a procedura comunitaria di infrazione”. In altre parole, ci sono dubbi sul fatto che le associazioni ambientaliste abbiano titolo, in questo caso, ad agire in giudizio perché l’atto impugnato non attiene direttamente alle competenze a loro attribuite. «La decisione del Consiglio di Stato, che sblocca il piano rifiuti ideato dalla Polverini e dall’ex Assessore Di Paolo, è una buona notizia. Questa è la base per trovare dei siti di smaltimento dei rifiuti trattati all’interno della provincia di Roma», ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno. E i comuni del comprensorio, da Allumiere a Fiumicino tornano a tremare. Per avere comunque una pronuncia definitiva si dovrà attendere la discussione in appello nel merito, in un’apposita udienza che dovrà essere fissata. (a.r.)