Cronaca
22 Aprile 2013
Acqua, a secco la parte alta, disservizi in tutte le zone

Acea e Siit ‘’chiudono’’ i rubinetti e gettano la città in una nuova, ennesima emergenza idrica. L’allarme è scattato ieri al Pincio quando il sindaco Gianni Moscherini ha accertato che sia la spa romana che il servizio idrico integrato della Tuscia, che con il Comune hanno un contratto di fornitura, avrebbero ridotto, con decisione unilaterale, la portata addotta alle condutture cittadine rispettivamente di 20 e 10 litri al secondo. Il provvedimento sarebbe stato preso da almeno un paio di giorni. L’effetto sulla città è stato di caos totale: solo ieri erano praticamente a secco le zone di San Liborio, Santa Lucia, Campo dell’Oro alto e Boccelle. Il sindaco Moscherini ha subito convocato un briefing al Pincio che è iniziato nella tarda mattinata di ieri e, con una breve sospensione, proseguiva ancora mentre andavamo in stampa. Alla riunione hanno partecipato l’ufficio tecnico, l’assessore ai lavori pubblici e i consorzi del Nuovo Mignone e del Medio Tirreno. L’obiettivo della prima riunione è stato quello di verificare se effettivamente la riduzione di portata ci fosse stata o meno e poi, di prendere le iniziative conseguenti sia per risolvere l’emergenza idrica sia, se ce ne fossero le condizione, di avviare un contenzioso con i due fornitori. Sulle ragioni che hanno indotto Siit e Acea a ridurre la portata idrica ancora non si sa nulla. Si sa solo, da quanto si è appreso in via informale, che i sistemi di rilevamento della portata avrebbero fatto registrare, negli ultimi giorni, una quantità minore d’acqua. E che i telefoni dell’ufficio acquedotti sono ststi letteralmente presi d’assato dai cittadini che chiedevano spiegazioni su quanto stava succedendo.