di RAFFAELE CIRULLO
Cifre a volte vertiginose, in grado di pesare davvero sul budget familiare modesto di una qualsiasi famiglia tipo. Passando in rassegna le liste dei libri dei quattro istituti scolastici cittadini presi in esame già ieri dalla Provincia per tastare anche a Civitavecchia la situazione relativa al caro-libri ci si accorge quanto davvero vanno a spendere i genitori per mandare a scuola un figlio. E stiamo parlando di un ragazzo soltanto, senza considerare che la maggior parte si trova con più figli in scuole diverse. Abbiamo stilato una classifica, prendendo in considerazione quattro categorie: il libro più caro, la lista più lunga, la classe più costosa e quella che invece risparmia di più. Un’inchiesta del quotidiano La Repubblica ha indicato come libro più costoso quello che si troveranno ad acquistare i ragazzi del Liceo Classico D’Azeglio di Torino: una grammatica greca che, se in media costa 35 euro, verrà pagata 43.70. A fare compagnia però ai colleghi torinesi ci penseranno gli studenti della sezione B del IV Ginnasio del Liceo Classico P.A.Guglielmotti. Questo tralasciando però il discorso dizionari: quello di greco costa infatti 101 euro, quello di latino 88. In più, all’istituto Baccelli gli studenti del quinto anno dovranno acquistare quattro volumi di economia aziendale per 46.40 euro, mentre all’Itis Marconi viene consigliato ai ragazzi l’acquisto di un manuale di elettronica, il cui prezzo oscilla tra i 60 ed i 90 euro. E proprio il Marconi, e precisamente il primo anno, indifferentemente per tutte le sezioni, vanta il primato del ‘‘listone’’: 24 i libri da portare a casa, includendo però anche il dizionario di italiano, quello di inglese e l’atlante geografico. Segue a ruota il primo liceo classico, con 25 volumi di cui 6 però già acquistati nel corso del ginnasio, ed il IV ginnasio appunto, con 22 libri totali, comprendendo però anche i dizionari di latino, greco, italiano, inglese e l’atlante geografico.
Medaglia d’oro per la classe più costosa va al primo liceo classico, con una spesa di 491,80 euro che potrebbe arrivare ai 559,10 euro aggiungendo i libri che si dovrebbero avere già dal biennio. A seguire i 385,80 euro degli alunni che si iscrivono al primo anno dell’Itis Marconi.
Sono infatti queste due scuole a contendersi i diversi primati. Ma se per il Liceo Classico è un fatto pressocchè nella norma, per un istituto tecnico diventa invece singolare. La palma di classe più risparmiatrice se la guadagna ancora l’istituto Marconi.
E’ qui che si andrà a spendere mano, ma si dovrà attendere il secondo anno di corso, quando si dovranno acquistare soltanto 17 libri, anche se 10 sono già in possesso dello studente, comprati l’anno precedente. I genitori potranno tirare un sospiro di sollievo in questo caso: la spesa per tutte le sezioni è infatti di 92 euro.
L’istituto commerciale Baccelli vanta una particolarità: quella di essere la scuola che consiglia ai propri studenti l’acquisto di un libro, di 13 euro, dal titolo: «Tutti in sella. Patentino per i ciclomotori». Il Liceo Scientifico Galilei si posiziona invece nella media italiana, senza particolari eccessi.

