Amministrazione
22 Aprile 2013
Attig: "Nessuna emergenza rifiuti"

«Il Comune non andrà in emergenza rifiuti». Una certezza, questa, a detta dell’assessore all’Ambiente Fabiana Attig, in vista dell’esaurimento dell’attuale discarica, previsto per gennaio prossimo. I lavori effettuati infatti lo scorso anno, con una sorta di riorganizzazione degli spazi all’interno del sito di Fosso del Crepacuore, hanno allungato la vita alla discarica almeno fino alla fine del 2007.
«Forse si può riuscire ad allungare i tempi fino a marzo – ha spiegato il nuovo amministratore unico di Etruria Servizi, Massimo Lombardi – ma è solo un’ipotesi».
Un intervento che, a quanto pare, non sarebbe neanche necessario secondo l’assessore Attig che invece si dice sicura di riuscire a superare al meglio quella che potrebbe essere l’ennessima emergenza. «Nell’interesse della città e soprattutto dei contribuenti» ha aggiunto la Attig, memore forse degli aumenti nella tariffa dei rifiuti subiti dai civitavecchiesi per il conferimento e smaltimento a Bracciano e a Colleferro. E che, nel caso in cui si ripetessero, sarebbero digeriti malvolentieri.
«In questo periodo l’Amministrazione Comunale sta lavorando parecchio nell’ottica di fornire finalmente una risposta concreta al problema dei rifiuti – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente – valutando una serie di ipotesi fino a scegliere la più adatta».
Ed il lavoro dell’assessorato e degli uffici preposti corre su due binari paralleli: da un lato infatti si ragiona ad ampio raggio, trovando soluzioni a lungo termine. Dall’altro invece si cercano risposte sul breve periodo che permettano appunto di scongiurare l’ipotesi dell’emergenza. In questo caso Etruria Servizi fa un passo indietro, «perchè – ha spiegato il dott. Lombardi – al momento abbiamo poca voce in capitolo. In questa fase propedeutica non spetta a noi prendere delle decisioni. Saremo chiamati in causa un domani, quando potremo essere i gestori della nuova discarica». Ma dove sarà questa area? E’ questo l’obiettivo da raggiungere a breve termine.
«Stiamo esaminando una serie di ipotesi – ha sottolineato Attig – e valutando tante possibilità. Intanto da qui a qualche giorno avremo anche un incontro in Regione per definire insieme le linee guida della questione rifiuti. La zona che andremo ad indicare per la nuova discarica sarà portata all’attenzione della maggioranza e seguirà l’iter amministrativo nei tempi tali da scongiurare altre emergenze». Allo stesso tempo però si sta lavorando anche in vista del futuro, e nel rispetto delle direttive europee, di quelle regionali e di quelle del Ministero all’Ambiente.
«Il Tar ci ha imposto di lavorare sul project financing, riavviando il procedimento sospeso dall’amministrazione Saladini – ha aggiunto – per questo stiamo cercando di predisporre un piano che contempli l’utilizzo della pirolisi ma anche quello del dissociatore molecolare».
Per quanto riguarda la prima ipotesi, con la pirolisi si andrebbe a risolvere il problema del trattamento dei rifiuti, come già sottolineato più volte anche dal sindaco Moscherini, con minor impatto rispetto ad un termovalorizzatore.
«Per quando riguarda invece il dissociatore molecolare – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente – si tratta di una proposta da valutare con le dovute cautele. Per ora infatti è utilizzata, ma in via sperimentale, ad esempio in qualche paese della Campania. Paesi però di circa 10 mila abitanti e non di più. E così accade anche in Nord Europa. Anche in quel caso si tratta di piccoli comuni. Per proporla in città bisognerà affrontare un discorso più ampio e considerare la fattibilità dell’ipotesi in un comune di dimensioni maggiori».