Amministrazione
22 Aprile 2013
Centri sociali, al via la rivoluzione

Si potrà arrivare presto alla creazione di una Federazione dei Centri Sociali Polivalenti cittadini. E’ questa l’idea avanzata dall’assessore ai Servizi Sociali Chiara Guidoni che, nei giorni scorsi, ha incontrato i responsabili delle cinque strutture locali per pianificare insieme una riorganizzazione dei centri stessi, aumentandone anche il numero sul territorio. «Si tratta – ha spiegato l’assessore – di strumenti particolarmente preziosi per le politiche sociali della cittadinanza nei quartieri, dove possono svolgere sempre più una funzione sia di aggregazione che di prevenzione sociale». Di qui l’esigenza del Comune di potenziarli, con una piattaforma di proposte in grado di rappresentare un programma di miglioramento qualitativo e quantitativo del sistema dei Centri Sociali Polivalenti. Proposte che si muovono su tre binari differenti: da un lato l’attenzione alle strutture, dall’altro al funzionamento e all’organizzazione stessa dei Centri. Secondo i progetti dell’assessorato, si dovrebbe passare dai cinque esistenti ai dieci centri sociali, ricollocati in base alle concentrazioni demografiche della fascia senile, preferendo quindi i quartieri che presentano più anziani tra i loro residenti. In questo caso si dovrà rivedere la logistica complessiva, reperendo nuovi locali dove mancano e ristrutturando quelli già esistenti. Per quanto riguarda invece il funzionamento si mira ad informatizzare tutti i Centri e a metterli in rete con il Comune, in particolare con i Piani di Zona. Le varie attività, a carattere ludico, ricreativo, socio-sanitario e culturale, dovranno essere rese omogenee, così da non creare disparità di offerta nei servizi erogati dalle diverse strutture, e si dovrà creare anche una fattiva collaborazione con l’Università della Terza Età. Importante poi la proposta che riguarda l’organizzazione dei Centri stessi, con la volontà appunto di dar vita ad una Federazione che sia guidata da un Presidente unico e che faccia direttamente riferimento al Sindaco, mentre all’interno di ogni singola struttura resterà comunque la figura del Coordinatore e del Comitato di Gestione. Proprio su base federativa potranno essere gestiti e distribuiti i contributi, che potranno prevedere rimborsi spese, regolarmente rendicontati, per i coordinatori. «Dopo questo primo incontro – ha aggiunto l’assessore – torneremo a riunirci alla fine del mese anche con i sindacati dei pensionati per altre proposte o modifiche, così da approntare in tempi brevi il nuovo regolamento ed il nuovo statuto-pilota dei Centri Sociali, avviando il confronto con le parti sociali, il Sindaco e il Consiglio Comunale».