Lettere
22 Aprile 2013
Centrodestra e centrosinistra
Gradualmente la campagna elettorale si sta accendendo nella nostra città:la dialettica politica manifesta le posizioni dei due poli.
Al polverone iniziale che appunto nascondeva l’identità dei due schieramenti si sostituisce la vera sostanza delle loro programmatiche.
Il primo, quello di centro destra ,si presenta come la forza politica del fare,ma non dice come farà.
Anzi già afferma che vuole portare avanti un progetto città,rinnegando apriori l’identità del suo schieramento,cioè che non sono di centro destra.
NON DI MENTICHIAMO CHI ha portato il carbone a Civitavecchia,con tanti soldi dell’Enel che poi la giunta De Sio ha sprecato con opere, tranne la trincea ferroviaria, inutili e addirittura dannose,come Via Cencelle,o incompiute.
E non va dimenticato che il principale gestore di queste opere pubbliche è tuttora agli arresti domiciliari.
Certo il centro destra si è ‘arricchito ‘ di altri soggetti che tuttavia non cambiano la vera sostanza del suo dna:politica presidenzialistica,quindi verticistica:
chi deciderà ciò che è utile alla città?
Il capo e il suo staff di cervelloni?
Il centro sinistra come è suo solito si sta muovendo lentamente,tra mille contraddizioni,ma il suo dna è sempre quello:le decisioni sono prese dopo discussioni spesso estenuanti,ma democratiche;
i partiti sono sempre quelli,a parte qualche tentativo di aggregazione(partito democratico):il cittadino potrà alle prossime elezione scegliere di non votarli se non mantengono le promesse.
Il candidato sindaco del centro sinistra,con i suoi interventi sembra avvalorare questa tesi. sono quello che era consigliere comunale venti anni fa,non ho cambiato bandiera,mi batterò per il lavoro e la difesa dell’ambiente,cominciando in modo concreto ad eliminare qualche servitù che hanno ‘strozzato’ piano piano la nostra città.
Sul progetto città si possono fare tanti esempi per confrontarsi,ne faccio almeno due per semplificare:QUALITA’ DELLA VITA E PRG.
Come cambiare radicalmente “l’aspetto “ della nostra città?
QUALI saranno senza troppo fumo le linee qualificanti del nuovo PRG?
Suggerisco:migliorare notevolmente gli standards del decreto 1968 ( verde parcheggi viabilità ….);
impegnarsi da oggi ad individuare le aree per la edilizia popolare,possibilmente a macchia di leopardo,per non creare quartieri troppo omogenei socialmente,assumere delle norme di salvaguardia per evitare ancora insediamenti troppo ‘pesanti’,pagando naturalmente a prezzo di mercato l’espropiando.
Dire da subito QUALI SARANNO LE LINEE DI ESPANSIONE DELA CITTA’ PER I PROSSIMI TRENTA QUARANTA ANNI.
Termino con questa affermazione di BOBBIO SU DESTRA E SINISTRA :coloro che si proclamano di sinistra danno maggiore importanza nell’etica politica a ciò che rende gli uomini il più possibile uguali,quelli di destra sono convinti che le disegualianze(non le diversità)siano ineliminabili e che in fin dei conti non se ne debba neanche auspicare la soppressione.
Roberto Tamagnini


