Danilo Costanzi torna a casa. Il giovane civitavecchiese, arrestato il 16 giugno scorso nell’ambito dell’operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, ha ottenuto la concessione degli arresti domiciliari. La decisione è stata presa stamattina dal Gip del Tribunale romano, dott. Secchi, che ha accolto l’istanza presentata lunedì scorso dal legale del giovane, l’avvocato Davide Capitani. L’uomo, come si ricorderà finì in manette, su ordinanza di custodia cautelare, insieme a Stefano Branco, fratello dei due noti pugili, Daniele Medori, Pietro Aurino, Natale e Francesco Cherillo, tutti arrestati con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di droga e di armi. Mentre i cinque rimangono ancora rinchiusi al carcere di regina Coeli di Roma, Costanzi può ora tornare a casa. «Siamo davvero soddisfatti – ha commentato entusiasta il legale del ragazzo – questa decisione segna per noi la fine di un incubo. Adesso siamo fiduciosi: con l’andare avanti delle indagini e del procedimento si potrà finalmente stabilire la completa estraneità di Costanza da tutti i fatti contestati». Il giovane civitavecchiese, a differenza degli altri arrestati, è accusato per un tentativo di estorsione e per la detenzione di un fucile a pompa.
Cronaca
22 Aprile 2013
Droga e armi, Costanzi ai domiciliari


