Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere tre dei quattro arrestati nell’ambito dell’operazione Nerone, quella condotta agli inizi di agosto dai carabinieri del nucleo operativo, che li ha fatti finire in manette con l’accusa, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga con l’aggravante per alcuni di aver agevolato sul territorio l’associazione di stampo camorristico di Torre annunziata Gallo-Cavaliere. Mentre infatti, la scorsa settimana, è tornato in libertà Luigi Piscopo ed ha ottenuto la concessione degli arresti domiciliari Luca Mazza, con il Tribunale della Libertà di Roma che ha accolto la richiesta di riesame avanzata dai rispettivi avvocati, Salvatore Sciullo ed Alessandra Cola per l’uno e Piero Messina e Teresa Calbi per l’altro, stamattina si è svolta la seconda ondata di interrogatori, dopo quelli di garanzia avvenuti all’indomani degli arresti. Davanti al magistrato inquirente Edmondo De Gregorio però, della Procura locale, soltanto il ventinovenne Antonio Borriello, assistito dal proprio legale, l’avv. Giovanni Spanu, ha accettato di chiarire la propria posizione, rispondendo alle domande che gli sono state poste. C’è riserbo su quanto è stato detto in sede di interrogatorio, ma con molta probabilità, anche in considerazione della posizione piuttosto marginale dello stesso Borriello, l’attenzione si è concentrata sugli episodi che lo hanno visto protagonista e che, ad esempio, a maggio lo portarono all’arresto insieme a Marco Gasparri per speccio di sostanze stupefacenti. Il giovane sarebbe stato poi chiamato a rispondere sui possibili legami con Stefano Branco, Pietro Aurino, Natale Cherillo e Daniele Medori, considerati i promotori di una vera e propria associazione a delinquere. Intanto agli inizi di settebre si terrà, con molta probabilità, l’incidente probatorio per degli accertamenti tecnici sulle armi ritrovate in possesso, tra gli altri, di Daniele Medori. Esame che si sarebbe dovuto svolgere la scorsa settimana ma che poi è stato rinviato per dei problemi di notifica.
Cronaca
22 Aprile 2013
Droga e camorra, nuovi interrogatori


