Società
22 Aprile 2013
Duemila firme per salvare l'Arci

Duecento persone. In tanti hanno partecipato venerdì sera, all’incontro sociale a sostegno dell’Arci e della Cooperativa Sociale Civitabella, colpiti nei giorni scorsi da una ordinanza di sgombero dei locali, attualmente occupati all’interno del parco di San Gordiano. Tutti, spiegano però i responsabili delle due organizzazioni, hanno potuto «constatare lo stato di fatto e potuto vedere i disegni del nostro progetto consegnato al comune, per il consolidamento dell’edificio e la sua destinazione ad ulteriori attività», verificando anche personalmente l’inesistenza di un pericolo di crollo, elemento questo, sancito anche da una perizia a firma dello stesso ingegnere che curò il collaudo statico dell’edificio e poi la messa in sicurezza temporanea. Parallelamente, in questi giorni, è stata anche avviata una sottoscrizione, che ha dato risultati insperati, tanto che lunedì i responsabili di Arci e Civitabella consegneranno nelle mani del commissario Giovanna Iurato ben 2.000 firme. Nel pomeriggio, alle 14.30 è invece previsto un incontro con l’assessore regionale al Lavoro Tibaldi, interpellata per via dei 9 dipendenti della cooperativa sociale a rischio di licenziamento. «Ormai è chiaro – hanno comunque detto i responsabili – che quanto sta accadendo è solo un modo per colpire un’esperienza di diversa attività sociale e ‘‘recuperare’’ un edificio da noi restaurato e sviluppato, per farci chissà cosa».