Cronaca
22 Aprile 2013
Ferrovia per Orte, Bruxelles sblocca l'opera

FERROVIACIVITAVECCHIA – C’è l’ok da parte della Commissione Europea per il ripristino della linea ferroviaria Civitavecchia-Orte. E’ stato infatti approvato il del progetto presentato dalla Direzione regionale trasporti nell’ambito delle TEN-T, Reti Transeuropee dei Trasporti, da realizzare in due anni, finanziamenti permettendo. «Si tratta solo di un primo passo – ha commentato l’Assessore regionale alla Mobilità Franco Dalia – ma è comunque un traguardo molto importante. Il collegamento ferroviario con Orte, nodo principale dell’asse n°1 delle reti TEN-T Berlino-Brennero-Palermo, risulta strategico per lo sviluppo regionale. Ad Orte è infatti in costruzione, da parte di Interoporto Centro Italia di Orte Spa, il nuovo centro logistico per le merci. E’ fondamentale anche la finestra che, proprio attraverso Orte, si apre sull’Adriatico verso Falconara, alleggerendo il carico sul porto laziale». Un porto che, come ha poi sottolineato anche il presidente della Pisana, Piero Marrazzo, può trovare nella linea uno possibilità in più per il suo sviluppo. «Lo consideriamo un ulteriore passo verso il ripristino di un collegamento ferroviario che attendiamo da troppo tempo – ha infatti spiegato – la tratta da Civitavecchia a Orte rappresenta una scelta strategica nel fornire collegamenti nel territorio». Il progetto è stato selezionato dalla Commissione europea che ne ha trasmesso copia al Comitato finanziario TEN, presso i Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, per l’accordo e al Parlamento europeo per la votazione. La costruzione di reti transeuropee per i trasporti è considerata da Bruxelles un elemento importante per la crescita e l’incremento del mercato interno ed il rafforzamento della coesione economico-sociale. Ora il prossimo passo, per non rischiare di perdere ulteriore tempo, è reperire i finanziamenti necessari. Per realizzare il progetto occorrono 2 milioni di euro. Di questi, il 50% dovrà essere a carico della stessa Commissione europea, il 30% a carico della Regione Lazio, il 10% a carico dell’Autorità portuale di Civitavecchia e il restante 10% a carico dell’interporto di Orte. Non potevano non essere soddisfatti il Comitato Promozioni Alto Lazio ed il Comitato per il ripristino della linea che da tempo si battevano per questo obiettivo. «Finalmente anche per l’alto Lazio si aprono prospettive di crescita economica e di rottura di un isolamento anacronistico – hanno commentato – adesso rafforzeremo l’impegno perché si vada subito alla operatività piena della ferrovia».