Lettere
22 Aprile 2013
Ficoncella, il degrado pessimo biglietto da visita

“Sono un civitavecchiese che vive da ben 45 anni a Como dove mi trovo molto bene e dove ho avuto la fortuna di formare una famiglia felice e circondarmi di tanti amici veri. Cio’, comunque,non mi ha impedito di rimanere sentimentalmente legato a Civitavecchia ove peraltro vengo spesso a trovare mio fratello e la sua famiglia e a
riabbracciare qualche vecchio amico. Recentemente ho portato alcuni amici comaschi a visitare la “nostra” città.Sono rimasti sorpresi per l’ampiezza e la funzionalità del porto che non ritenevano (chissà poi perché) così importante; sono altresi’ rimasti ammirati per la bellezza di Forte Michelangelo e del lungomare e dell’allegra vivacità dei giovani che lo popolano;ci è stata concessa, inoltre,l’opportunità di effettuare una visita guidata all’opificio della Sambuca Molinari dove ci è stata riservata una squisita accoglienza;si sono commossi davanti alla Madonnina del Pantano; hanno scoperto la zuppa di pesce e la ricca cucina civitavecchiese:dunque quasi tutto perfetto.Quel “quasi” è dovuto alla mia infelice idea di far loro visitare le Terme della Ficoncella.Il degrado che abbiamo trovato in questo luogo e davvero disarmante.Non esistono spogliatoi e comunque attrezzature ricettive per coloro che debbono bagnarsi, l’acqua delle vasche sarà sicuramente curativa ma non certo pulita, i cartelli posti a ridosso delle vasche stesse con l’invito a non radersi ed a tagliarsi le unghie sono grotteschi, lo stesso prezzo di ingresso (0,52 euro) sebbene di estrema convenienza, appare ridicolo e comunque indicativo della assoluta non cura del luogo.Io ritengo che le Terme della Ficoncella abbiano potenzialmente un notevole interesse se adeguatamente ristrutturate e pubblicizzate poichè le proprietà curative delle acque sono veramente portentose”.
Aldo Lupi