Lettere
22 Aprile 2013
Forza Italia, quali prospettive a Civitavecchia?

Ho rilevato con soddisfazione che gran parte delle perplessità da me precedentemente sollevate tramite la stampa locale circa l’attuale attività politica di Forza Italia sono state recentemente condivise da tanti cronisti. Ultimamente ho letto anche le dichiarazioni del coordinatore provinciale azzurro Alfredo Antoniozzi, che ha ritenuto opportuno lanciare un “segnale” al sindaco Moscherini per concedere più spazio agli uomini del movimento azzurro, oltre a sponsorizzare l’attuale “reggente” forzista di Civitavecchia, De Sio, in vista del prossimo congresso del partito. Tale sostegno sarebbe stato più opportuno se effettuato nel corso dell’ultima elezione comunale, culminata in una defaillance in termini di voti per Forza Italia. Personalmente mi auguro che il sindaco, con la riconosciuta perspicacia ed equilibrio comportamentale, ritenga opportuno non concedere nulla di più a chi avrebbe dovuto portare in dote almeno il 18% dei consensi e si è invece fermato al 9,8%. Ciò che è stato già dato, ossia gli assessorati a De Sio (neppure candidato alle elezioni) e Romagnuolo (per il quale peraltro si vocifera che tuttora mantenga la direzione di Villa Santina, probabilmente incompatibile con l’assessorato), costituisce già un “premio” generoso. Richiedere qualche riconoscimento anche nelle aziende municipalizzate in vista della loro riorganizzazione, così come accenna Antoniozzi, mi sembra davvero eccessivo per chi ha ottenuto un risultato elettorale così al di sotto delle aspettative. Forse Antoniozzi, memore del contributo ricevuto dall’elettorato azzurro di Civitavecchia per la sua elezione ad europarlamentare nei giorni in cui De Sio era sindaco, si sente in qualche modo riconoscente verso l’attuale “reggente” forzista cittadino, perde però di vista la deludente realtà della situazione locale, e se ritiene che possa esserci una crescita di Forza Italia nelle prossime elezioni provinciali, evidentemente fa grande affidamento sull’azione svolta a livello nazionale da Berlusconi, visto il limitatissimo contributo elettorale che, a mio modesto avviso, arriverà dall’elettorato civitavecchiese, finché non ci saranno novità sostanziali. Se si decidesse di azzerare i vertici azzurri cittadini, come d’altronde si fa normalmente in tutti gli schieramenti politici quando le percentuali elettorali risultano fortemente in calo, forse l’auspicio di Antoniozzi avrebbe più chances di avverarsi. Sarebbe stato sicuramente più opportuno da parte dell’europarlamentare occuparsi proprio di questo: il rinnovo della struttura dirigenziale di Forza Italia a Civitavecchia per riconquistare i consensi perduti. I tanti civitavecchiesi che, come il sottoscritto, a livello nazionale votano azzurro, ma sul piano locale hanno smesso di farlo, aspettano solo questo. In conclusione, con la immutata stima che ho verso il Presidente di F.I. Silvio Berlusconi, sui contenuti della lettera, ritengo che errare è umano ma perseverare è diabolico.

Luigi Maccari