Amministrazione
22 Aprile 2013
Hospice oncologico, il Comune cerca il terreno

ENRICOSi aprono i primi spiragli nella vicenda dell’hospice oncologico. Dopo l’allarme lanciato dall’ex capogruppo di Rifondazione Comunista Gino De Paolis, il consigliere regionale Enrico Luciani ha incontrato questa mattina il commissario straordinario Giovanna Iurato, dalla quale, ha sottolineato, «ho incassato la piena disponibilità a risolvere una questione, che anche lei ritiene di fondamentale importanza». Il consigliere della Pisana spiega anche di aver raccontato al commissario tutta la vicenda che ha accompagnato il progetto dell’hospice e la sostanziale inconcludenza dell’amministrazione Saladini e di quella commissariale che l’aveva preceduto, «che in quasi due anni, non sono riuscite a reperire un’area sulla quale costruire una struttura sanitaria ormai diventata indispensabile». Proprio su questo argomento Luciani precisa che l’area che sarà individuata, dovrà essere dedicata a questo progetto, per il quale la Regione ha già stanziato 600 mila euro, «perché non vogliamo che questa struttura che mira a migliorare l’assistenza ai malati oncologici, possa essere usata come grimaldello per altri scopi che con la salute e l’aiuto ai malati non hanno nulla a che fare. Allo stesso tempo abbiamo chiesto però che gli uffici comunali arrivino al più presto all’individuazione dell’area, prima che sia troppo tardi. Su questo punto – ha aggiunto Luciani – ho riscontrato con piacere la ferma volontà del commissario affinché questa vicenda vada a buon fine oltre alla piena condivisione dell’importanza del progetto. Per parte mia ho offerto piena disponibilità a collaborare e a facilitare, nei limiti dei miei compiti istituzionali, il collegamento con la Regione Lazio». Luciani conclude sottolineando come nel corso dell’incontro, al qual ha partecipato anche Gino De Paolis, sono stati affrontati altri temi rilevanti come l’acqua e i rapporti con l’Enel, «sui quali – ha affermato il consigliere regionale – ci sembra che il commissario abbia le idee ben chiare, anche se dovrà restare solo per pochi mesi. Insomma ci sono tutte le premesse per instaurare un buon dialogo istituzionale a beneficio della città».

Mar. Set.