Politica
22 Aprile 2013
I sindacati contro la riorganizzazione del Pincio

di FABIO MARUCCI

Bagarre sulla riorganizzazione della macchina comunale. Quello che doveva essere il cavallo di battaglia dell’amministrazione Moscherini, si sta in realtà rivelando un grosso rospo difficile da ingoiare, almeno per una parte dei sindacati. La Uil-Fpl ad esempio con Fabio Napoleoni prende di petto il tema caldo dell’ufficio sicurezza a cui appartiene la Polizia Municipale e in merito all’ipotesi di una riforma del servizio, comunica il proprio disappunto, soprattutto riguardo alla possibilità di adeguamento dell’equipaggiamento, al rilancio del vigile di quartiere e al controllo del territorio h 24. «Questa è una materia delicata – avverte il sindacalista – la regolamentazione deve avvenire nelle sedi opportune.» Ricorda a tal proposito come la Regione dovrebbe occuparsi in prima persona del problema, nonostante le normative vigenti non favoriscano tale disposizione. Un peso rilevante nel terremoto sindacale che ha colpito il comune, va attribuito alle Rsu, chiaramente contrarie ai provvedimenti assunti di recente dal Pincio in materia di personale. Le rappresentanze dei lavoratori infatti, denunciando il mancato rispetto degli accordi sottoscritti nel contratto decentrato, minacciano lo stato di agitazione se non dovessero essere rivisti dall’amministrazione entro sette giorni la destinazione del fondo salario accessorio, la mobilità del personale, le indennità di responsabilità, l’applicazione dell’aumento buoni pasto e soprattutto la modifica del numero delle posizioni organizzative. Proprio quest’ultimo punto spaccherebbe i sindacati, a quanto pare orientati su posizioni differenti. La normativa infatti prevedrebbe l’azione sindacale solo sul regolamento che stabilisce le posizioni, di certo non sulle figure individuate. E’ intervenuto sul problema Luciano Naselli (Rsu-Cgil) «Appoggio pienamente la protesta – fa sapere – purché non si traduca in una occasione per avviare trattative indivduali.»