Politica
22 Aprile 2013
I Verdi contro «Reginella e gli ambientalisti di destra»

I Verdi replicano seccamente alle accuse mosse al centro sinistra dall’ex consigliere comunale Fabrizio Reginella, esponente della lista Moscherini, sul carbone e il termovalorizzatore, e parlano ironicamente di neo-ambientalisti.
«Reginella – scrivono i Verdi – se la prende con Nicola Porro, appena candidato alla carica di Sindaco, per via di un termovalirizzatore annunciato da un uomo di Acea Spa, amico, a suo dire, del centrosinistra».
«Non contento – aggiungono gli esponenti del sole che ride – imputa al Ministro dell’ambiente di non aver ancora disfatto i guai che il precedente Governo Berlusconi ha combinato in materia di carbone».
Dimenticando, fra l’altro, che quel Governo ha fatto le cose proprio bene, dal suo punto di vista, impedendo perfino al Tribunale civile di giudicare sulla pericolosità dell’impianto».
I Verdi si chiedono dunque dove fosse allora quello che definiscono «il novello Catone-censore. Da buon pendolare della politica, veleggiava a destra, appunto con Berlusconi-Storace-De Sio».
Scelta, quella di Reginella, che il Sole che Ride giudica analoga a quella attuale, in favore di Moscherini e De Sio «che di certo – ironizzano – lo proteggeranno dal carbone, dall’inceneritore e quant’altro. Questi “destra-ambientalisti” sanno bene che fra le cause della caduta del Sindaco Saladini viene indicata da molte parti anche la sua limpida opposizione al carbone ed alle nuove servitù che si annunciano. Alcuni di loro, anzi, hanno partecipato alle idi di marzo. Forse sarà difficile per tutti noi, come dice Nicola Porro, recidere le antiche catene ed evitare le nuove. Perché un porto zoppo (molto crocierismo, poco commerciale, poca occupazione) potrebbe non bastare per aprire alla città la svolta del cambiamento».
Nel frattempo, però – concludono i Verdi nella nota di replica a Fabrizio Reginella – invece di stracciarsi le farisaiche vesti, qualcuno farebbe bene a riconoscere da che parte stanno le responsabilità».