Cultura e Spettacoli
22 Aprile 2013
Il Gatc fa rivivere il mito di Santa Severa

SCAVIdi MATTEO MARINARO

E’ prevista martedì prossimo alle ore 12 presso il Castello di Santa Severa, una prima presentazione delle scoperte archeologiche e dei lavori in corso che a breve trasformeranno il maniero in uno dei più importanti poli culturali e turistici del litorale laziale. Il Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, guidato da Flavio Enei, nei mesi passati ha portato alla luce enormi quantità di reperti, una villa d’epoca romana praticamente intatta, e dulcis in fundo, l’abside di una chiesa che probabilmente è proprio quella dedicata alla santa della cittadina balneare. «E’ molto probabile che si tratti dei resti della chiesa altomedievale dedicata a Santa Severa, – spiega Enei – ricordata già in documenti del IX secolo e vissuta forse fino agli inizi del XVI secolo, quando risulta in parte demolita ed interrata. La chiesa, a detta delle fonti, era costruita vicino al mare, presso la rocca castellana, esattamente nel luogo dove secondo la tradizione era avvenuto il martirio della Santa e dei suoi fratelli. E’ proprio in quella posizione, ben descritta dagli antichi, che l’abbiamo a lungo cercata e finalmente ritrovata». E proprio per far ‘‘rivivere’’ la festa di Santa Severa (che in origine era fissata il 5 giugno, e fu in seguito spostata al 29 gennaio) martedì prossimo il castello aprirà i battenti ai visitatori con il Sindaco Tidei che illustrerà l’avanzamento dei lavori con tanto di sopralluogo sullo scavo. All’evento parteciperà il “Servizio Restauri” della regione Lazio diretto da Roberto Del Signore, la soprintendenza archeologica nella persona di Valeria d’Atri, il vescovo della Diocesi di Porto Rufina Gino Reali e Flavio Enei direttore del Museo del Mare e della Navigazione con tutto il Gruppo Archeologico del Territorio Cerite al completo.