di MATTEO MARINARO
Proseguono le serate del ricco programma di appuntamenti presso il cortile delle Barrozze nel Castello di Santa Severa. Venerdì scorso erano presenti oltre 250 persone ad assistere alla conferenza tenuta dal direttore del Museo del Mare e della Navigazione Flavio Enei, sull’andamento dello scavo archeologico della chiesa alto medievale rinvenuta proprio nel piazzale dalla rocca del maniero.
Stasera invece alle ore 21, il paleoclimatologo dell’Enea Fabrizio Antonioli (conosciuto dal pubbblico televisivo per le sue costanti apparizioni nelle trasmissioni Gaia il Pianeta che vive, Superquark e Calipso) affronterà il tema delle «Variazioni del livello del mare Mediterraneo». Antonioli da tempo, infatti, sta conducendo uno studio attraverso satelliti e mareografi, per analizzare scientificamente qual è l’attuale situazione dei mari, in particolare nel bacino del Mediterraneo, e del relativo innalzamento del livello dell’acqua, in seguito allo scioglimento delle calotte polari (causato principalmente, come si sa, dal surriscaldamento del pianeta dovuto all’effetto serra) ipotizzando anche qualche previsione su quelli che saranno gli scenari che noi abitanti del globo ci ritroveremo ad affrontare nei prossimi decenni.
Intanto nella piazza della Rocca del Castello prosegue il lavoro che da mesi ormai i volontari del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, guidati da Flavio Enei, conducono quotidianamente per recuperare le mura della chiesa (probabilmente quella dedicata a Santa Severa, martirizzata proprio in quel punto secondo le fonti) ed i tanti reperti archeologici delle varie epoche che raccontano la vita quotidiana degli antichi abitanti del castello. Stupendi vasi e piatti in maiolica arcaica, tessere di mosaico, lucerniere, chiodi di bronzo, vasi in ceramica acroma dipinta, intonaci affrescati sono testimonianze di un tempo che a Santa Severa sembra essersi fermato.


