«Il nome del nuovo presidente dell’Autorità Portuale c’è, ma sarà Romano Prodi a renderlo noto, subito dopo l’ufficializzazione da parte del Consiglio dei Ministri». Questo in sostanza quanto affermato dal ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, nel corso di una conferenza stampa convocata ad hoc a Molo Vespucci. Ma nessuna conferma e nessuna smentita, nonostante le numerose domande dei cronisti, alla notizia, già certa, della scelta dell’assessore regionale Fabio Ciani per la guida del network del Lazio. «Proprio qui – spiega il Ministro – avevo annunciato che la procedura di nomina sarebbe andata avanti e così è stato. Tanto che alla fine abbiamo attivato l’articolo 8 della legge che regola la nomina dei presidenti. Non essendo stato trovato un accordo in tempo utile, ho investito della vicenda direttamente il presidente del Consiglio al quale ho presentato una relazione nella quale è spiegato dettagliatamente quanto accaduto finora. Credo comunque che in tempi strettissimi la nomina sarà ufficializzata, forse anche domani, al prossimo Consiglio dei Ministri». Bianchi poi affronta, rispondendo ad una domanda, le ragioni dei ritardi nella nomina, parlando sia di «alcuni dei tanti enti locali coinvolti nella procedura che avrebbero dovuto inviare delle terne ed invece hanno inviato quaterne e quinduine», non nascondendo però anche le difficoltà nate dalla «presenza troppo pressante di forze di varia natura e varie estrazioni», fermo restando che, secondo il Ministro «l’intera procedura al momento è troppo farraginosa e quindi va rivista». Nessuna intenzione intenzione di creare turbativa nella campagna elettorale, ma semmai quella di «evitare strascichi di altra natura». Il riferimento nemmeno troppo velato è al pronunciamento del Consiglio di Stato, in merito al quale Bianchi definisce le accuse di arroganza rivoltegli «solo stupidaggini», precisando poi che «quanto deciso dal Consiglio di Stato, che peraltro si è espresso solo sulla sospensiva, non modifica affatto il pronunciamento del Tar. Se e quando qualcosa cambierà – ha concluso – ne riparleremo».
<a title=Presidenza Autorità

