Lettere
22 Aprile 2013
Il Patto ha vinto anche eliminando gli egoismi di parte

Caro Direttore,

leggo l’articolo dal titolo “Partiti affondati dall’uomo del fare” nel quale correttamente si sottolinea lo strepitoso risultato di Gianni Moscherini. Sono, però, un po’ stupito dell’analisi rispetto al dato elettorale del mio partito, Alleanza Nazionale. Considero infatti il risultato conseguito importante e, come lo stesso Sindaco ha avuto modo di sottolineare pubblicamente, più che soddisfacente.

Ad un occhio attento alle vicende politiche, specie se calate su una elezione amministrativa particolare quale è stata quella di Civitavecchia, non può sfuggire che una significativa inversione di tendenza (il doppio dei voti in un anno) è un bel risultato. Aggiungo che la tipologia di coalizione, che ha visto coesistere forze politiche schierate a livello nazionale su posizioni antagoniste, ha penalizzato nel voto di opinione proprio chi avrebbe potuto approfittare del dato nazionale favorevole al centrodestra.

Abbiamo sacrificato i temi forti, che radicalizzando lo scontro, attraggono consenso alle forze della destra . Lo abbiamo fatto per spirito di coalizione. Per la prima volta il dato del partito è vicino a quello delle preferenze espresse denotando un consenso diretto agli uomini e le donne candidati in An. Abbiamo scelto, come tutti i componenti della coalizione, di incentrare la campagna elettorale su Moscherini quale bandiera comune, arrivando ad accettare come simbolo di unitario nelle circoscrizioni quello della sua lista.

Ovviamente i partiti della CDL ne sono stati penalizzati. Il Patto per la città ha vinto anche per questa capacità di eliminare gli egoismi di fazione. Abbiamo rinunciato volontariamente ad acquisire consensi sul simbolo quando questo poteva mettere a rischio il progetto politico complessivo. Si voterà ancora con meno candidati e per elezioni nelle quali le liste civiche difficilmente si presentano. Sono certo che la ritrovata serenità in AN darà nuovi frutti. Per ora ringraziamo i 2700 cittadini che hanno scelto la nostra proposta politica e soprattutto i 18000 che hanno liberato la città dandole esaltanti prospettive per il futuro. Si può sempre far meglio ma, per ora, ci accontentiamo.

Grazie della costante attenzione e buon lavoro.

Francesco Lollobrigida

Presidente provinciale dei Circoli di An

Caro Lollobrigida,

posso condividere la sostanza della sua analisi, anche riguardo al risultato di An, che sicuramente, tra i partiti a cui mi riferivo, non è quello “più affondato”. Converrà con me, però, che il raddoppio dei consensi, dal nulla (il 4% dell’anno scorso) ad un risultato neppure a due cifre, non è comunque un dato di cui vantarsi troppo. Resta sicuramente il fatto, di cui le va dato atto, che sotto il suo coordinamento super partes almeno Alleanza Nazionale è tornata ad essere, a Civitavecchia, un partito, da quella somma (neppure numericamente troppo consistente, come abbiamo visto) di personaggi a briglia sciolta, l’un contro l’altro armati. Auguro al suo partito, ora che è tornato al governo della città, di riprendere a far politica, superando divisioni e personalismi che lo avevano ridotto nella situazione in cui lo ha trovato. La prima cartina di tornasole sarà nella composizione della Giunta e nella scelta di chi andrà a ricoprire gli incarichi che saranno assegnati ad An.

Massimiliano Grasso

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