Cari Ds, La fabbrica dei sogni siete voi.
Il definire “assurde” le nostre puntualizzazioni e “sogni” i nostri obiettivi fa pensare che i Ds locali vogliano annullare ogni spazio di riflessione per rifugiarsi nell’ironia e nella contrapposizione frontale, tanto che dai loro spregiudicati commenti verrebbe voglia di dire “senti da che pulpito viene la predica!”.
Perché da una analisi spassionata di quanto è accaduto in questi ultimi venti anni, tanto per non andare troppo indietro, emerge chiaramente che agli amministratori di questa città hanno governato a base di promesse fatte e non mantenute, di aspettative alimentate e disattese, e causato guasti innumerevoli in ogni settore della vita pubblica ed evidenti lasciti di opere inutili. Emerge la mancata condanna dei responsabili di tale situazione da parte degli organi direttivi del detto partito e dei suoi alleati, o addirittura il totale loro incondizionato appoggio.
Dove sta poi lo sviluppo? Dove sta la tanto declamata crescita economica ed occupazionale? Semplicemente non c’è e non c’è stata. Questa è la verità.
Perché questi “signori” hanno fallito, non sono stati in grado di rispondere alla richiesta di cambiamento della città.
Viene da chiedersi come sia possibile che un fatto tanto evidente venga da loro ignorato.
E’ mai possibile che non lo capiscano? E’ possibile che l’essere passati da oltre il 30% a poco più del 10% non abbia loro insegnato niente? E’ possibile che non abbiano compreso come le loro proposte di sviluppo erano e sono inadeguate?
E’ possibile che questi signori non abbiano capito che il fatto che una Giunta di centrosinistra sia stata spazzata via dopo appena sette mesi, e non sia stata riconfermata dall’elettorato nella consultazione successiva non dipende da un colpo di Stato, da un atto di arroganza o prepotenza di note o ignote forze avverse, ma dal fatto che la capacità di programmare, decidere e realizzare era in loro talmente carente che liberarsene quanto prima è apparsa ai più la soluzione migliore?
Occorre a questo punto che si mostri un po’ di pudore.
Prima di criticare e bocciare le proposte degli altri, alcune delle quali tra l’altro erano state anche votate da chi oggi le critica, cosa che sarebbe bene non dimenticare, occorre prestare attenzione a cosa noi stiamo facendo, poiché imparare può essere molto ma molto utile che criticare senza motivo.
Perché, se i Ds vogliono crescere e far crescere anche questa città, non basta che cambino partito o nome, ci vuol qualcosa di più, molto di più: non debbono spendere il loro tempo a criticare, ma utilizzarlo per imparare, visto che quello che hanno sin qui prodotto è veramente poco.
Polo Civico
Il Consiglio Direttivo


