Mentre l’impiantistica sportiva entra prepotentemente (e finalmente) nel mirino dell’assessore allo sport Romagnuolo e della giunta Moscherini, il diessino Alessio Gatti chiede una regolamentazione del settore ed a tal proposito ha anche presentato una mozione al Consiglio Comunale affinché si stabiliscano prima le regole prima di prendere decisioni.
“Da Assessore allo Sport nella Giunta Saladini – spiega Gatti – ho effettuato una ricognizione della situazione degli impianti sportivi comunali verificando una enorme disorganizzazione in alcune gestioni. Ad agosto 2006 ho presentato al sindaco una relazione del lavoro svolto in cui si evidenziava la disomogeneità dei rapporti tra comune e società che gestivano gli impianti.Ci siamo trovati davanti a situazioni regolari per 2 o 3 impianti su 11 di proprietà comunale mentre le altre presentavano anomalie più o meno gravi: convenzioni scadute e non rinnovate da anni come il campo Tamagnini, morosità sui canoni mensili come per il Palazzetto dello sport, impianti abbandonati come il campo da calcio Saraudi e situazioni in cui gli impianti erano gestiti direttamente dal comune come lo stadio fattori ma a mio parere con uno sperpero si risorse economiche per lavori che venivano eseguiti, senza una programmazione a 360 gradi, di volta in volta secondo urgenze che, non risolvevano però le problematiche di uno stadio vecchio che presentava carenze strutturali, manutentive ed igieniche. Questo “far west” era difficile da affrontare specie nella situazione di bilancio che avevamo ereditato.Abbiamo quindi iniziato a regolarizzare i casi partendo da quelli che da li a qualche mese avrebbero costituito altri problemi.Per gli altri ci siamo posti il problema di non creare disagi allo sport cittadino visto che ci trovavamo ormai a settembre e le attività delle società e i relativi campionati agonistici stavano per iniziare. Decidemmo di stabilire dei criteri di affidamento e gestione dei nostri impianti racchiudendoli in un vero e proprio regolamento. La stessa Regione Lazio al fine della concessione al nostro Comune dei contributi previsti dalla legge regionale 15/2002 “Testo Unico in materia di sport” ha più volte manifestato la richiesta di un regolamento generale sull’impiantistica sportiva. Da dicembre 2006 è pronta la bozza del regolamento, regolamento che non ha fatto in tempo ad essere approvato per lo scioglimento del consiglio comunale il 18 gennaio. Alla nuova amministrazione, nell’incontro avuto, poco dopo il suo insediamento, con l’assessore Romagnuolo, ho riferito tra le altre cose della bozza di regolamento, condividendo che rappresenta una priorità. Oggi penso che sia importante, prima che si prendano decisioni senza criteri certi, presentare questa mozione per impegnare il sindaco e la giunta a fare una proposta di regolamento da approvare in consiglio con il contributo di tutte le forze politiche proprio perché lo sport noi lo intendiamo patrimonio di tutti, qualunque sia il colore politico.
Non si tratta di bypassare qualcuno o sminuire il ruolo di chi amministra. Per cui, qualora l’amministrazione reputi, come noi, fondamentale intraprendere questo percorso, metteremo a disposizione le nostre conoscenze, il nostro lavoro, le nostre idee per arrivare collegialmente alla migliore proposta di regolamento degli impianti sportivi comunali”.
Sport
22 Aprile 2013
Impiantistica sportiva, Gatti: ''Prima le regole, poi gli interventi''

