Cronaca
22 Aprile 2013
Maury's, tutti rinviati a giudizio

Sono stati tutti rinviati a giudizio i 13 indagati con l’accusa di disastro colposo per il crollo del Magazzino Maury’s di via Bramante, avvenuto nel marzo del 2004.
La decisione è stata presa questa mattina dal Giudice per le udienze preliminari Francesco Filocamo.
Fondamentale in questa vicenda giudiziaria la consulenza tecnica, eseguita per conto della Procura della Repubblica da parte del professor Francesco Grillo con cui la pubblica accusa ha ricostruito, facendo riferimento anche ai calcoli tecnici per analizzare le possibili cause e quindi responsabilità nel crollo della struttura che, per pura fatalità, non provocò danni alle persone.
Una consulenza, quella del professor Grillo che è stata ritenuta poco plausibile e nello stesso troppo approssimativa dagli avvocati Piersalvatore e Francesca Maruccio che difendono i proprietari del magazzino. Per i due difensori, la consulenza tecnica sarebbe «troppo approssimativa, con le cause del crollo che non verrebbero ben definite e soprattutto nella stessa perizia vi sono delle incongruenze tecniche che di fatto andrebbero, in più di una circostanza a smontare le responsabilità accertate».
Per il prossimo 26 aprile è stata fissata la prima udienza del processo che sarà celebrato davanti al giudice monocratico del Tribunale.

LA STORIA:

Ore 14,15 del 4 marzo 2004: pochi minuti prima, o un’ora dopo, e sarebbe potuta essere una tragedia. Parte della palazzina che in via Bramante ospitava il noto supermercato Maury’s (ex Simon’s) si accartoccia su se stessa. All’interno, in quel momento, c’erano solo due operai. Hanno sentito le mura scricchiolare, la struttura cedere, prima lentamente e sinistramente, poi di schianto. Ma in quel momento, per la prontezza di spirito di uno di loro, erano già fuori. Il resto della palazzina è imploso intorno alle 15, quando sul posto c’erano già decine di uomini: vigili del fuoco, polizia, carabinieri, vigili urbani, mezzi del 118. Verrà poi chiusa la scuola della musica e evacuato lo stabile adiacente che ospita a piano terra il Centro Ortofrutticolo e, ai piani superiori sette appartamenti con ingresso su via Adua. La Procura disporrà il sequestro delle macerie e aprirà un’inchiesta iscrivendo 13 persone nel registro degli indagati per disastro colposo.