Spett/le Redazione,
giustamente Civitavecchia tiene viva la memoria di Traiano per le tante generose impronte che ci ha lasciato. Ma ci piacerebbe che almeno in questa preannunciata occasione di grandi recuperi urbani, si volesse rievocare e commemorare in eloquente silenzio anche Vespasiano, attraverso utili e concrete testimonianze della sua geniale ( e sempre valida ed attuale ) invenzione.
Succede, infatti, che, con la popolazione che invecchia e gli sfinteri che prolassano, ( e tanto vale non solo per i locali, ma pure per l’evidenza anagrafica dei turisti che vediamo spesso vagare in giro), anche una semplice passeggiata al “Viale” o nel restaurato centro, rischiano di trasformarsi in penoso disagio, se non dissuasione a goderne, se si sa di non poter contare sulla salvifica presenza di quelle “garitte” ove potersi liberare dalle spesso frequenti o crudelmente impellenti pressioni fisiologiche .
Ci si può anche sorridere, ma, a ben pensarci, si riconoscerà che il problema non è poi tanto peregrino. Non è un caso, infatti, che le città Nord-Europee, ove la sensibilità verso i cittadini è principio fondante delle Amministrazioni, siano tutte ben dotate di queste attrezzature, ben segnalate e diffuse, anche sulle autostrade !
E se per caso anche qui da noi ci si volesse fare un “pensierino” di fattibilità, non trascuriamo il fatto che potrebbero tradursi collateralmente in buone occasioni di lavoro per eventuali affidatari di gestione….”Pecunia non olet” !
Gennaro Goglia


