di VINCENZO SORI
Due finali in un arco temporale brevissimo, poco più di due settimane. La beniamina del tennis nostrano, Marianna Natali, sta maturando, e anche piuttosto in fretta. L’ultimo acuto viene dalla Campania, Cava de’ Tirreni, sede del Torneo Open femminile di tennis 2007 organizzato dal Social Tennis Club (6000 euro, il montepremi). La Natali, dopo una splendida cavalcata che l’aveva portata a vincere quattro match anche contro giocatrici quotate in classifica e, almeno sulla carta, tecnicamente più attrezzate di lei, si è dovuta arrendere in finale contro l’ex numero 37 del mondo Katia Piccolini (6-1 6-4, lo score). Una sconfitta che ci può stare: l’aquilana Piccolini vanta, infatti, ben tre titoli italiani assoluti, un successo ai Giochi del Mediterraneo, la partecipazione alle Olimpiadi di Barcellona e a diversi tornei del Grande Slam. Un curriculum di tutto rispetto per una giocatrice, di certo non più giovanissima (classe ’73), ma pur sempre di grande esperienza e tenacia. Dopo la finale persa con Martina Totò, il 15 luglio scorso, al Circuito Open del Dopolavoro Ferroviario, Marianna Natali ha dunque messo a segno un altro colpo. Giungendo in finale anche a Cava de’ Tirreni, la giovane promessa del tennis civitavecchiese ha dimostrato ancora una volta tutto il suo valore. Si è insomma confermata. “Marianna sta attraversando un ottimo momento – spiega il coach Andrea Oroni del circolo Aureliano – e queste due finali raggiunte in serie stanno lì a certificarlo. Anche a Cava de’ Tirreni ha disputato un bellissimo torneo, sconfiggendo ragazze molto forti. Ritengo che sia una giocatrice molto valida e che si debbano rivedere gli obiettivi per il prossimo anno. Voglio dire che si può iniziare a pensare a farla partecipare a tornei Itf e Challenger”. Queste ultime vittorie fanno guadagnare alla Natali punti-classifica importanti: da 2.8 (posizione attuale) potrà infatti facilmente balzare a 2.5, se non più in alto. Lo si saprà con certezza a fine anno, quando la Federtennis diramerà gli aggiornamenti delle graduatorie. “Marianna sta raccogliendo i frutti del lavoro quotidiano – continua Oroni – un lavoro duro, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Con una giocatrice del genere serve, da parte dell’allenatore, una programmazione seria ed è chiaro che, a fronte di questa sua evidente crescita, possano cambiare anche gli obiettivi e le aspettative ”. Da due anni la Natali si allena anche al “Verde Roma”, uno dei circoli più blasonati della capitale, dove è seguita dal bravissimo tecnico Silvano Papi. Spetta dunque a lui, oltre che ad Andrea Oroni, il compito di forgiare la tennista Marianna Natali. Un’atleta dalle potenzialità enormi.


