di CRISTIANA MORI
Potrebbero bastare 60 giorni e poco più di 83mila euro per risolvere i problemi di potabilità dell’acqua e scongiurare una nuova emergenza idrica. Ne è convinto il dirigente dell’Area Tecnico Manutentiva Pietro Angelo Collia, che, su impulso del commissario straordinario Giovanna Iurato ha redatto un progetto per la realizzazione di un by-pass tra il Nuovo Mignone e l’Acquedotto di Oriolo. Un raccordo di tubi, che dovrebbe consentire il mescolamento delle due fonti direttamente presso il partitore di Poggio Capriolo, punto di consegna delle acque, così che si possa da un lato diluire l’eccessiva concentrazione di trialometani di cui soffre il Nuovo Mignone e dall’altro abbassare il livello di Arsenico dell’Oriolo, acquedotto di proprietà comunale. Soluzione questa che, se adottata nei tempi previsti, 60 giorni appunto, potrebbe anche servire a scongiurare una crisi idrica estiva, dal momento che agli attuali 90 litri al secondo forniti dal Mignone, se ne potrebbero aggiungere altri 30 prodotti dall’Oriolo. «Proprio questi ultimi – rivela Collia – vengono attualmente gettati in mare, proprio perché la concentrazione di arsenico, come normalmente avviene per le acque provenienti da falde sotterranee, supera i limiti fissati dalla Regione Lazio (il livello medio è di 14, rispetto ai 10 consentiti). Limiti che, va detto, qui sono più bassi che in altre regioni. Solitamente poi ci vengono concesse deroghe per l’arsenico, tramite un decreto, che al momento però attende ancora la firma del Ministro dell’Ambiente. Proprio per risolvere problemi come questo e prevenire, soprattutto nei mesi di massimo consumo, sprechi di acqua come quella dell’Oriolo, che, provenendo dal sottosuolo è, al di là dell’arsenico, di ottima qualità, abbiamo dato il via a questo progetto. Nel frattempo comunque – conclude Collia – a scopo preventivo, abbiamo già inoltrato una richiesta di aumento di portata sia ad Acea, che al Siit, che, in caso di risposta positiva, peraltro già sollecitata, dovrebbero permettere alla città di guardare con una certa tranquillità ai mesi estivi. Fermo restando che, con il by-pass che stiamo per realizzare (è atteso per il prossimi giorni l’ok dell’Ufficio Finanze, ndr), nel termine di 60 giorni al massimo, i problemi di approvvigionamento e potabilità dell’acqua, dovrebbero essere alle spalle».

