Lettere
22 Aprile 2013
Prc: l'esperienza si acquisisce con l'umiltà
In riferimento alla lettera di Gabriele Tifi.
La motivazione addotta dallo stesso, per la quale si dice convinto della volontà di “di sciogliersi totalmente dal Prc” sarebbe la mancanza di “pluralismo”, ci pare di capire tra le poche righe, all’interno del circolo.
Mai come ora, invece, a nostro avviso, il circolo si è dotato di strumenti politici partecipati e pluralisti: scadenze settimanali e permanenti di incontri, sia del comitato direttivo, sia delle commissioni del tavolo dell’Unione.
Tutti gli organismi dirigenti del partito, dall’esecutivo al collegio di garanzia rispettano, nel pieno esercizio del più ampio pluralismo, gli esiti congressuali e le quote di genere, qualora Gabriele Tifi ne fosse a conoscenza, almeno dell’esistenza, cosa di cui dubitiamo; non solo, tutte le istanze sono contraddistinte dal carattere aperto a tutte le iscritte e gli iscritti che vogliono parteciparvi.
Questo circolo ha ottenuto notevoli risultati elettorali alle politiche e il voto delle comunali è stato sviscerato in tutti i suoi aspetti, e la fiducia alla segreteria riconfermata dal direttivo: segreteria anch’essa non frutto di simpatie e/o antipatie ma delle proporzioni congressuali.
Ma noi siamo abituati a parlar di politica, non di simpatie, si sa.
Non ci convince pertanto la motivazione che viene presentata.
Inoltre crediamo, e non per un vezzo ortodosso o per buonismo, che le diversità siano un arricchimento e la “contaminazione” una necessità per tutto il partito.
Spiace, invece, constatare come si opti per l’allontanamento incomprensibile e immotivato, non abbiamo mai visto partecipare Gabriele Tifi alle riunioni aperte, alle ultime due assemblee delle iscritte e degli iscritti, o alla conferenza d’organizzazione del circolo, alle quali, come tutti, è stato invitato per lettera a casa e pubblicamente sui giornali.
Tutto il Prc di Civitavecchia è convinto che sia necessario il contributo costruttivo di tutte e tutti nella sana e imprescindibile dialettica interna al partito, dialettica dalla quale nessuno si è sottratto o ha mai sottratto nessun altro.
Inoltre, ci si accusa di averlo “lasciato allo sbaraglio” alle elezioni circoscrizionali.
Mai come nelle scorse elezioni amministrative il PRC ha dimostrato e messo in atto una campagna elettorale sobria, che tenesse conto del materiale di propaganda per tutte e tutti i candidati.
Pertanto, ce ne dispiace, se è stato percepito il contrario, noi crediamo che la politica sia passione e militanza, e magari anche un po’ d’esperienza: esperienza che, come molti nuovi iscritti ed iscritte giovani si stanno facendo nel PRC, si deve acquisire con un po’ di umiltà e spirito costruttivo.
D’altronde si sa, “il genio è pazienza”.
La segreteria
Notizie correlate:
<a target=_blank href=http://www.civonline.it/notizia.php?IDCategoria=1&amp