Lettere
22 Aprile 2013
Quando la politica si fa su miseria e pettegolezzo

Credo di aver colpito nel segno, se la reazione dei DS è stata così veemente e risentita … ma i DS …. Distratti di sinistra, … per l’ennesima volta non hanno avuto il coraggio di rispondere a tutta una serie di quesiti semplici, a cui tutta la cittadinanza chiede risposte. Distratti di Sinistra, perche tendono sempre ad inventarsi la pagliuzza nell’occhio dell’altro, facendo finta di non vedere la trave che li rende ciechi. Distratti di Sinistra, perchè non sanno più come definirsi. Hanno provato con gli arbusti, le piante officinali, poi si sono buttati sul romantico dell’arcobaleno, quindi redenti sulla via di Damasco, sconfessato Lenin, dimenticato Stalin, il Migliore sostituito dal mediocre baffetto. Accantonati Ho Chi Min, con il chierico Pol Pot, chi ti vanno a pescare ? John Fitzgerald Kennedy. Ora con il solo PD, avrei qualche difficoltà a proseguire nel discorso, e sopratutto nel mio concetto. Perchè diventerebbero soltanto il Partito dei distratti. Vuoi vedere che si vergognano a definirsi uomini e donne di Sinistra ? Certo cinquant’anni di storia cittadina, che li ha visti tristi e colpevoli protagonisti, sono difficili da spiegare ad un elettorato che in pochi anni è passato dal 35%, al ridicolo 10%. Come mai è accaduto ? Avete avuto a capi, degli Equites illuminati, come diceva Platone, oppure dei Napoleone chiamati ad una logica e travolgente Waterloo? Stranamente però di tutte le responsabilità politiche dei famosi cinquant’anni non si ha neanche un cenno. Certo ad alcuni si sarebbe potuto domandare se è possibile avere lavori al porto con la sola scuola dell’obbligo? Oppure diventare autisti perché si è parenti del dirigente di partito, anche lui transfuga ideologico e di se stesso. Oppure ad altri che ci fornissero spiegazioni sulle concessioni urbanistiche allo Scalo Matteuzzi, o la vicenda della Bretella A12, ed ancora l’affaire del palazzo a Piazza del Conservatorio. Ad un’altro, a cui affibbiavano l’identità sotto pseudonimo di “Scott”, che ci ricordi i suoi feroci attacchi con quei sorprendenti neologismi di “Fraschetta” e di “Petronilla”. Ma si sa, nell’arte della propaganda e della diffamazione, certi, sono dei Campioni del Mondo. Ho gli stessi titoli, e lo stesso curriculum di quei figli, di quei generi, di quei ex mariti, di quelle amanti, di quei famigli, che entravano all’Enel, a Tirreno Power, al porto, al comune, alla Asl, all’ospedale, nei ministeri, … la stessa bravura e la stessa professionalità. Voi che celebrate l’icona lavoro, soltanto quando è di sinistra e di parte. La vera cultura, e la vera educazione, sono quando si fa la politica sui grandi temi, sulle problematiche della gente, sulla realizzazione di progetti e di idee, non su questo bieco, squallido manicheismo, condito di maleducazione e falsità, legato piu’ al pettegolezzo ed alla miseria di persone con nessuno spessore e capacità politica. Tutto il resto è noia.

Fabrizio Reginella
Consigliere comunale