Lettere
22 Aprile 2013
"Non si può usare il porto per fini elettorali"

Egregio Prof. Porro,
chi le scrive è uno dei lavoratori del porto, che in questo inizio di campagna elettorale, si trova in confusione ascoltando le sue numerose uscite sul porto e Le chiedo delle spiegazioni. Lavorando da tempo nel porto io come altri colleghi abbiamo vissuto direttamente i cambiamenti, la crescita e lo sviluppo continuo in tutti i settori dal crocieristico al commerciale. Pensavo fosse superfluo ricordarLe che solo pochi anni fa il Porto di Civitavecchia era conosciuto per le vacanze in Sardegna e poco altro, pensavo superfluo ricordarLe che gli amici della Compagnia Portuale lavoravano in un mese 5 giorni, mentre ora lavorano a tempo pieno e sono circa 300 e pensavo fosse superfluo dirLe che a lavorare nel porto eravamo molti meno di quelli che siamo ora. Capisco che in campagna elettorale il fine giustifica i mezzi, ma mi dispiace molto che per fare questo lei Prof. Porro e il suo ex collega Prof. Ministro Bianchi, disprezziate un duro lavoro fatto di sacrifici impegno e professionalità non solo di Moscherini ma di tutti quelli che lavorano nel Porto e mi creda se frequentaste di più il Porto vi accorgereste che non siamo così pochi come affermate. Mi dispiace ancora di più che uno degli artefici di questo porto e lo sottolineo senza vergognarmene un grande porto di cui andare fieri, Enrico Luciani, persona che stimo e che rispetto per la passione che ha messo e mette per far diventare ancora più competitivo questa realtà si stia prestando sempre per fini elettorali a non difendere il posto dove noi lavoriamo e di cui siamo orgogliosi. Mi dispiace anche che tutto l’entusiasmo con cui in passato Luciani e Serpente presentavano i risultati dello scalo sia svanito così velocemente solo per la campagna elettorale contro Moscherini.
Giorgio Aprea