Lettere
22 Aprile 2013
Requiem per un partito
Questo mi viene da pensare quando vedo e leggo le ultime settimane dei vita dei DS. Mi viene in mente un grande partito il PCI, con una grande tradizione popolare una militanza, una dedizione assoluta. Poi la trasformazione dopo l’89 nel PDS, mantenendo intatte quasi queste caratteristiche, pur avendo perso una costola importante che diede vita poi al partito della RIFONDAZIONE comunista. ED infine di nuovo dal PDS ai DS, una storia che tutti conosciamo. Una tradizione gloriosa che si affievolisce sempre di più… Ora i DS si apprestano, unendosi alla Margherita, a dare vita ad una nuova formazione politica, IL PARTITO DEMOCRATICO. La caratteristica che vedo in questi passaggi, che io ho vissuto in prima persona, è il sempre venir meno di quella passione e tensione morale che era il midollo spinale del vecchio PCI, un patrimonio disperso di partecipazione e militanza. Ma guardando al presente ed alla nostra città, ho visto che viene eletto (non da me) un segretario pro tempore con 20 partecipanti su 60 e addirittura una segreteria con 8 presenti su 60. ìLla Mussi è già fuori la Angius, di cui ho fatto parte, una bella esperienza con compagni giovani e seri, ma è dispersa in tanti rivoli, tra è chi è rimasto e chi è fuoriuscito.
Mi sono chiesto in questi mesi se valesse la pena continuare a militare in un partito in cui l’identità fosse sempre più indistinta, più impalpabile, in un ALTRO PARTITO, non più il MIO PARTITO. Ero e sono di sicuro favorevole ad un partito di sinistra ma che unisca veramente tutta la sinistra, e l’unica condizione affinché potessi rimanere, per ora, nel PD fosse quella di Valter Veltroni come segretario, e lo dissi pubblicamente. Altrimenti nessun altro motivo mi avrebbe spinto ad aderire, anche se ciò sembra riduttivo ma è cosi. Questo evento che allora sembrava impossibile, sia perché il nostro è sindaco di Roma, e sia perché le forti nomenklature dei 2 partiti sembravano avversi a questi ipotesi, poi resesi conto che il progetto rischiava di affondare prima ancora di nascere, hanno tirato fuori il Veltroni dal cilindro. Ciò mi ha portato a riconsiderare la mia posizione invitandomi quindi per ciò detto prima a partecipare quanto meno alla fase costituente. Comunque a far parte della componente Laico socialista che deriva dalla ex mozione Angius.
A livello locale la situazione è ancora più tragica, se possibile. Si esce da una sconfitta cocente a livello comunale, figlia di una strategia scellerata di conflitto con l’allora presidente dell’Autorità Portuale, che ha prodotto come brillante risultato, che questi si è trasferito trionfalmente a Palazzo del Pincio e non c’è un DS all’Autorità portuale come si è cercato di perseguire per tutti questi mesi, c’è un DL ma che rapporti abbiamo avuto di sinergia fino a questo momento? E’ valsa la pena, mia opinione, sacrificare una giunta di CentroSinistra per qualcosa che è andato da un’altra parte? Secondo me no. Nessuno, tranne Petrarolo, nel centro sinistra ha preso atto di questo traendone le necessarie conseguenze, e su questo sono d’accordo con la Sin. Giovanile, a cui andava data la segreteria del partito, e che ha fatto bene a rimanere fuori dagli organismi dirigenti. Ma ritornando al PD quale leadership a Civitavecchia? Permettetemi qualche consiglio.
Qualcuno indica, come leader, e io ne sarei felice per la stima che ho nella persona, in Nicola Porro candidato uscente del Centro Sinistra, persona di indubbia moralità, esperienza e capacità politica. Non vedo per ora altri personaggi. Antitetico per storia e per gli ultimi avvenimenti politici, un altro candidato sarebbe stato in altre condizioni, prendetela come una provocazione, il sindaco Gianni Moscherini, personaggio, senza entrare troppo nel merito non è la sede adatta, comunque quasi “costretto” a schierarsi con il centro destra, per le note battaglia del recente passato ma l’unico capace di tentare almeno di andare oltre i classici steccati, e cercare di raccordare le diverse anime della città, di varie espressioni e tendenze politiche e sfido chiunque a confutarlo. O sennò Gino Saladini da me sostenuto strenuamente nella passata campagna elettorale, la cui giunta è poi naufragata, per colpe probabilmente non sue, ma di cui sembra si sono perse le tracce. Non vedo altro in giro di peso, con rispetto per tutti, in quanto tutti sarebbero figli, chi più chi meno, della sconfitta alle recenti elezioni. A meno che si vada a cercare negli under 40, e ci sono molte persone in gamba, ma sarebbe troppa grazia, che rischiamo poi di perdere il controllo del potere? non sia mai…..Chiudo dicendo che questo mio piccolo contributo, non vuole alimentare dibattiti e polemiche (chi si risentirà se lo tenga), ma solo evidenziare uno stato d’animo comune a tante persone di sinistra in questo momento e invitare tutti ad una seria riflessione sulla situazione attuale nazionale e locale in cui versa il centrosinistra.
Grazie
 Alessandro Tartaglia
direzione ds
esponente mozione Angius